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Sole di Maggio
Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI
... sottobraccio per tirarsela. Persino il tono della sua voce è divenuto e untuoso.» Arturo fece una smorfia di disgusto e giudicò: «Certi tipi mangerebbero l’uovo in culo alla gallina pur di mettere le chiappe su una poltrona. Il mondo della politica somiglia sempre più ai campi della val d’Oronzo.» «Che cosa succede nei capi della val d’Oronzo?» gli domandò Mauro, incuriosito. «Se ci pianti un chicco di grano, nasce uno stronzo», rispose il Bizza suscitando una sganasciante risata. «Ah come sto bene, ora che mi sono tolto una bulletta dalla scarpa», concluse con un prolungato sospiro liberatorio. Si sentì rifilare tre pacche sulla schiena. «Ben detto Arturo», lo elogiò Fabrizio. Sentendosi sostenuto, gli occhi del Bizza si spalancarono come quelli di un barbagianni che avevano appena avvistato un topo. «Sì, certo, Fabrizio ma è bene sappiate un’altra cosa: per me la FNEI è l’ultima spiaggia e se mi accorgo che tra noi si annida un “bacato” come quel Bucciarini, vi mando affanculo tutti. Scusami Franco se ti ho interrotto.» L’amico gli rivolse un sorriso e proseguì: «Voglio esprimere un ringraziamento a Livio e Fabrizio perché se la FNEI è un’associazione attiva, lo dobbiamo a loro e se abbiamo costituito un comitato che ci ha unito, anche questo è merito loro e…» «Basta con le sviolinate», lo interruppe Fabrizio. «Ragazzi», disse Gigi «qualcuno vada a chiedere se abbiano portato le pizze a cuocere dalle parti di Posillipo.» «Intanto», riprese Arturo «vorrei anche rammentarvi ...
... che…» «Bizza, se permetti, aggiungo io una cosa», lo interruppe Fabrizio alzandosi in piedi. «Poiché so quel che dirai», replicò Arturo «ne approfitto per andare in bagno.» «No ora ascolti», gli impose Fabrizio premendogli una mano sulla spalla. «Dovevi farmi terminare perché…» «Bizza tua moglie deve essere una santa donna per non averti ancora scaraventato dalla finestra.» «Alla faccia del vino che ha preso d’aceto, senti chi parla!» «Per piacere Arturo», insisté Fabrizio. «E va bene, prendi la parola ma sii stringato.» Fabrizio assunse un atteggiamento riflessivo e incominciò a dire: «Stavolta abbiamo colto un risultato buono e forse l’avventata impresa dei nostri cinque “eroi”, che sono entrati in cronaca nazionale, ha giocato a nostro vantaggio.» «Se nei prossimi anni il bilancio dello Stato farà acqua», terminò Livio «e il governo sarà costretto a diminuire le spese per le opere pubbliche, speriamo che tra i tagli ci siano anche i fondi per costruire la diga sul Rio Maestro. Dobbiamo augurarci anche questo.» «Più di tutti è andata bene a Mauro», s’intromise ancora Arturo, «con una sola fava ha preso due piccioni: ha salvato la Valcorniola e s’è fidanzato con la più bella figl…» «Accidenti a tè Bizza», mormorò Fabrizio rifilandogli una gomitata sulle costole, «non parlare così di Mauro e Silvia, se c’è Stefano, o ti taglio quella linguaccia.» «Mica ho urlato.» «Con quel tono da raganella che hai non c’è bisogno che urli.» «Scusate. Vorrei dire qualcosa anch’io», intervenne ...