1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... scambiando la sua pizza con quella di lei e soggiunse: «O lo sopportiamo così com’è o toccherebbe eliminarlo fisicamente.» Sostituite le pizze, Fabrizio tagliò una larga fetta della capricciosa, la ripiegò in due parti perché trattenesse la farcitura e socchiuse gli occhi gustando il boccone. Per l’ennesima volta avvertì la musichetta di un cellulare. “E poi ci battiamo contro l’elettrosmog: che ambientalisti del cazzo.” Passeggiata romantica Usciti dalla pizzeria, i più decisero di fare tappa in un disco-bar poco distante. «Venite anche voi?» domandò Linda a Silvia. «Per una volta tanto staremo in compagnia tutti assieme.» «Linda lo sai che non sopporto il frastuono.» «La Lanterna Gialla è un locale simpatico. Suonano anche motivi degli anni sessanta e settanta. Non tengono alto il volume. Mauro cerca di convincerla», insisté Linda. «Linda non insistere. Non mi va di richiudermi ancora», ribadì Silvia. «Fabrizio mi ha fatto così incavolare che m’è venuto pure il mal di testa.» «Allora ciao.» Linda fece un gesto di saluto a Mauro e trotterellò per raggiungere gli altri. «Silvia vuoi che torniamo a casa tua a prendere un’aspirina?» «Quale aspirina! Linda non ti avrebbe spiccicato gli occhi di dosso si li avessimo seguiti. Hai notato che il gesto di saluto l’ha rivolto soltanto te?» «Non ci ho fatto caso.» «Io sì! Il diavolo nasconde le astuzie nei dettagli. Rammentalo piccoletto?» «Non sono piccoletto ma tu una spilungona. In ogni caso potrei accettare la corte di Linda, se ...
    ... non mi ritenessi alla tua… altezza.» «I tuoi minuti sarebbero contati se accadesse», reagì lei mordicchiargli il lobo dell’orecchio. Imboccarono un viale alberato e proseguirono, silenziosi, per qualche decina di passi. Poi Silvia disse che aveva necessità di accontentare un bisognino.» «Torniamo in pizzeria?» «Non mi scappa la pipì. Mi sentirei in paradiso se ora fumassi una sigaretta.» «D’accordo accendila ma la devi smettere. Mi domando che ci troverete.» «Cominci per darti un contegno da adulti, poi rimani fregato», rispose Silvia. Aspirò avidamente il fumo chiudendo gli occhi come se quell’atto le moltiplicasse l’appagamento. «Scommetto che hai iniziato a fumare nei bagni di ragioneria durante la ricreazione.» «Come lo sai?» «Capirai! Avevo novantacinque probabilità su cento di azzeccarci.» Tenendo la sigaretta tra le labbra, Silvia trasse dalla borsetta un cellulare nuovo. «Ti piace questo modello? È ultraleggero ed ha un sacco di funzioni.» «Ti sarà costato un occhio. Ti ringrazio.» Silvia lasciò che lo maneggiasse un po’, prima di chiedergli: «Sai Mauro? In casa mia continua ad aleggiare il gran mistero.» «Ti riferisci al ritorno di fiamma dei tuoi?» «Li ho trovati a sbaciucchiarsi in magazzino come due fidanzatini che amoreggiano di nascosto. Ti rendi conto? A raccontarla chi ci crederebbe?» «Forse manifestano così la gioia di averti ancora con loro.» «Forse ma c’è qualcos’altro», rifletté Silvia dubbiosa. «Dapprima ho creduto fosse mio padre a essersi permesso una ...
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