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Sole di Maggio
Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI
... scappatella ma è mia madre che a volte lo guarda con rammarico. Mauro non riesco a immaginarla mia madre con l’amante. E dove l’avrebbe trovato il tempo per farselo? È tutta famiglia e negozio.» «Silvia non sarà la tua immaginazione?» «Mauro, temo che madre si sia permessa una scappatella. Forse non riuscirò mai a sapere quando sia successo ma ne sono convinta.» «Ora si fanno le coccole, quindi che sia stato tuo padre o tua madre ad avere combinato qualcosa, si sarebbero perdonati. Non credi sia meglio che tu smetta di indagare? Lasciali ai loro segreti.» Mauro la vide annuire senza tanta convinzione. «La curiosità mi rode ma ti darò retta. A non indagare non si rischia di perdere quell’alone di stima che ti fa sembrare i genitori esempi di perfezione.» «Hai fatto una saggia riflessione. Io penso a Fabrizio invece.» «È strambo eh?» «Non mi riferivo a quello. Credo che per te avverta qualcosa di più della simpatia.» «Perché lo pensi?» «Per gli scherzi che ti fa.» «Fabrizio è così di carattere», minimizzò Silvia facendo spallucce. «Ah, domani andremo a pulire la casa di Montelignano.» «Mia sorella ne sarà dispiaciuta. Mi aveva chiesto di invitarti a pranzo.» «Ringraziala. Sarà per un’altra volta.» «Vengo a trovarti lassù?» «È meglio di no. Con te vicino non riuscirei a combinare niente e mia madre lavorerebbe il doppio. Non voglio si strapazzi. Da un po’ di tempo soffre di dolori cervicali.» «Ne approfitterò per terminare il tuo ritratto. Suppongo passerete anche le ferie a ...
... Montelignano.» «Ci andranno i miei con nonna Martina. Io avrei una mezza idea di andare al mare.» Fece una lunga tirata e gli soffiò il fumo sul viso. «Mauro, ce li facciamo dieci giorni di spiaggia? I proprietari dell’albergo in cui ho passato le vacanze con Patrizia e Sergio sono persone simpatiche. Mi preparano manicaretti vegetariani e la cucina è casalinga.» «Silvia, dammi quel pizzicotto. Voglio essere certo di non sognare.» «Lo riserverò per quando ti vedrò sbirciare il sedere delle altre. Ho un’altra proposta da farti: potremmo organizzare quella scampagnata in Valcorniola che c’eravamo ripromessi. Ti va, Mauro, di andarci domenica a otto?» «Ottima idea. Festeggeremo la buona notizia sul futuro di quel vallone alla casa di Pansecco. Silvia non mi pare vero che la mia valle non sarà sommersa.» «Non cantiamo vittoria. C’è stato soltanto un rinvio.» «Invece lo sento che la diga non sarà costruita. Ora c’è una fata dai capelli bruni a proteggerla.» «Soprattutto la volontà di Fabrizio», obiettò Silvia. «Già. È stato davvero in gamba il tuo spasimante segreto.» «Smettila gelosone.» «Senti chi parla.» «Non ti fa piacere che lo sia?» «Ma sì! E vuoi che ti confidi una cosa, Silvia? Quando al mare ti alzerai dal lettino, girandomi le spalle, prova a voltarti di scatto. Non mi coglierai a guardare il sedere di un’altra ma il tuo.» «Mamma mia ti piaccio di brutto, allora.» «Non molto.» «Cribbio quant’è stronzo sto ragazzo.» Si abbracciarono per darsi un bacio sulla bocca, poi ...