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Sole di Maggio
Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI
... miope che difficilmente avrebbe potuto trovare un lavoro. Così si è messo a fare il ciabattino e gli occhiali sono per lui importanti al pari del cuoio e della colla. Per questo considera la forma del naso e delle orecchie un dono divino.» Silvia rise così di gusto che le venne da lacrimare. «Mauro, sei troppo forte. Ora dammi la tua versione seria.» «Se ci fosse il nulla, oltre la morte, la vita di ogni essere vivente sarebbe una perdita di tempo...» Silvia aggrottò la fronte come se l’espressione che Mauro si accingeva a completare la colpisse particolarmente. «…e la fede è l’unica speranza contro l’angoscia», seguitò Mauro «che attanaglia l’uomo se riflette sulla sua pochezza e percepisce effimera l’esistenza. Chi crede in Dio non avverte l’angoscia del nulla pensando che, dopo la sua morte, la gente seguiterà a respirare, vedere il sole, i colori, amarsi o coltivare rose perché torneremo, tutti, a coltivare rose, quando risorgeremo alla fine dei tempi. Il cristianesimo è resurrezione della carne. Deve esserci, Silvia, una volontà universale. La nostra capacità di riflettere su tutto ciò che è pensabile non può essere dovuta al caso.» «Non credo sia così Mauro», confutò Silvia «perché non può esserci progetto in un universo che ripete in eterno se stesso e l’uomo, in questo ciclo, è altrettanto importante quanto un granello di polvere che un acquazzone stacca dalla montagna e si perde nell’acqua limacciosa. Tuttavia mi consolo pensando che nemmeno un solo atomo del nostro ...
... corpo andrà disperso e concorrerà a rigenerare le stelle. Anche un’atea ha il suo conforto. Il Bizza ha ragione a sostenere che tutto contribuisce a formare un perenne impianto di riciclaggio. Il cosmo non è stato creato ma è sempre esistito. Non credo alla teoria del big bang. In natura nulla si crea né si distrugge. Lo insegna anche il primo principio della fisica che studi a scuola.» «Silvia hai mai qualche dubbio sulle tue convinzioni materialiste?» Lei fissò quel ragazzo che, se non per gli occhi da acuto osservatore, aveva un aspetto ordinario ma le aveva talmente addolcito l’animo da farle sembrare d’avere un barattolo di miele al posto del cuore. «C’è chi sostiene che siano gli imbecilli ad avere la certezza su tutto, mentre i pensanti hanno dubbi. Mauro io non sono un genio ma nemmeno cretina, tuttavia, ti ripeto, ho la convinzione che il Creatore sia una congettura della mente come esorcizzante dell’ignoto.» Silvia non aggiunse altro. Rifletté sulla diversità delle loro opinioni ed ebbe la certezza che le differenze li avrebbero aiutati a compenetrarsi, proprio come i due velieri. Pensò al suggerimento di suo padre. “Hai il temperamento più forte di Mauro ma non avere l’arroganza di dimostrarglielo e non tentare di assoggettargli il pensiero.” Ogni mente ha necessità di possedere il suo spazio per interpretare il mondo. Confronta le tue idee con le sue e finirai per sentirti arricchita.” «Mauro ti piacciono le ciliegie?» «Hai portato pure quelle?» «Sono duroni, bei ...