1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... smettila per favore.» «Mica pretendo che me ne parli fino a mezzanotte ma non tenermi sulla graticola.» «Giovedì le ho telefonato per chiederle se domenica pomeriggio ci saremmo rivisti ed ha acconsentito. Poi mi ha richiamato sabato sera per disdire. S’è scusata per essersi dimenticata che i genitori del fidanzato di sua sorella l’avevano invitata a pranzo e non sapeva quando sarebbe tornata. Però avevo la strana sensazione che Silvia non vedesse l’ora di riattaccare.» Districato il bandolo della matassa, Mauro si rilassò un poco. «Silvia ti ha fatto prendere una tale scuffia che scambi ditali per tini», sogghignò Arturo. «Non si dice fischi per fiaschi?» «Troppo banale.» Arturo diede una pacca sulle spalle all’amico e lo incoraggiò dicendogli: «Stefano non fare quell’aria perplessa. Silvia te la sposi.» Lui fece un vago cenno d’assenso, quindi si scusò con Mauro, raggiunse Silvia e la cinse alla vita. Arrossì quando Fabrizio non perse occasione per tirare fuori una delle sue solite allusioni. «Silvia vorrei intercedere in favore di Stefano: intendi fargliela sospirare ancora per molto a sto’ povero ragazzo? E quando accadrà cerca di comprenderlo nel caso fosse… troppo frettoloso.» Fabrizio aveva passato la quarantina ma i capelli castani, tenuti piuttosto lunghi, gli conferivano un aspetto giovanile. Il volto affilato e un paio di baffi sale e pepe, simili a quelli di Arturo, un sorrisetto beffardo, perennemente stampato sulle labbra sottili, gli donavano un’espressione ...
    ... burlona. «Per il fidanzamento ufficiale potremmo organizzare il rinfresco a casa mia. Che ne pensi Livio?» «Certamente», commentò l’amico marcando la voce con una vena scettica che gli altri non colsero. Silvia lanciò a Livio uno sguardo implorante come per chiedergli di aiutarla a trarsi fuori da quel pasticcio. «La stiamo mettendo in imbarazzo», disse Franco. Fabrizio posò una mano sul cuore e declamò, teatrale: «Trepidanza e malinconia, le due facce dell’amore.» Nel frattempo la conversazione tra Mauro e Arturo continuava. «Mauro hai la faccia di un ragazzo intelligente e bada che ci azzecco sempre. Permetti che ti porga un quesito per saggiare la tua cultura?» «Perché no?» approvò Mauro. Se non altro quell’eccentrico individuo lo aiutava ad alleviare l’assillo di seguitare a scorgere quel Marcantonio di Stefano accanto a Silvia. «Sai quale espediente usò Noè, per riuscire a imbarcare una coppia di Tirannosauri Rex sull’arca?» «Nessuno perché quei lucertoloni si erano estinti sessantacinque milioni di anni prima del diluvio universale.» «Mauro, mi stupisci. Con questa domanda cretina sono riuscito a gabbare persino fior di laureti. E non ti racconto panzane. A parte il fatto che io non credo ci sia stato un diluvio veramente universale, se non quello probabilmente avvenuto, durante l’era glaciale, tra i fiumi Tigri ed Eufrate, cioè quel pezzettino di mondo conosciuto agli albori della civiltà ma un giorno mi capitò di fare questa doman… Mauro, vedo che ogni tanto sbirci verso ...
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