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Sole di Maggio
Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI
... a seguirlo con interesse perché Arturo sapeva quel che diceva. La nostra federazione», spiegò il Bizza «è nata per contrapporsi alle troppe associazioni che cianciano di tutela ambientale. Dietro la facciata, molte sono più interessate a fare da spalla a questo o quel gruppo politico che non a difendere veramente la natura. Ho conosciuto troppi ambientalisti che si battevano a spada tratta per i problemi ecologici, poi sono divenuti dirigenti di questo o quell’ente locale, o peggio ancora, tirapiedi di qualche politicante per essere stati raccomandati. E ora prendono compensi da favola fregandosene di quante risorse naturali della Terra saranno dissipate per consentire loro di buscare tutti quei soldi. Non c’è equazione più correlata di quella che collega il consumo di energia al guadagno di denaro. Sì perché il denaro lo stampa la zecca ma per produrlo occorre dissipare le risorse del pianeta. Mauro, le isole veramente erbose sono poche nel nostro arcipelago e il termine “ecologia” è usato per tutto tranne che per agire in funzione di ciò che significhi. E diffida soprattutto di coloro che si riempiono la bocca di termini come “sviluppo sostenibile”, “tematica ecologica” o “questione ambientale”. Spesso dietro queste frasi d’effetto si nascondono soggetti trafficoni.» Arturo fece una smorfia e proseguì: «L’agricoltura biologica non avrebbe problemi d’approvvigionamento di fertilizzati naturali se l’ipocrisia si trasformasse in letame. Ah, ecco Linda.» Linda Poco sopra i ...
... vent’anni, Linda aveva la pelle luminosa e gli occhi di un celeste cristallino. Sebbene non fosse particolarmente alta, la sua snellezza la slanciava. La gonna sopra il ginocchio, i capelli biondi platino a baschetto con frangetta sulla fronte e il nasino all’insù le conferivano un aspetto attraente e un’aria indipendente. Era accompagnata da un ragazzo poco più alto di lei. Arturo fece le presentazioni ma tra Linda e Mauro ci fu solo tempo per una stretta di mano. «Forza, gente, sedetevi che cominciamo», li avvisò Livio. «E sollevate le sedie invece di trascinarle, altrimenti l’Allegrini ci sfonda il piantito col perticone.» «Non mi meraviglierei se si fosse munito del misuratore di decibel», sogghignò Arturo. «Provate a immaginare lo sputtanamento che buscheremmo se sporgesse querela per inquinamento acustico.» «Non trascinare la sedia come stai facendo se vuoi evitarlo», lo redarguì Fabrizio. Quel suggerimento fu accompagnato da una risata corale. Sollevando un braccio a mo’ d’ultimatum, il Bizza ribatté con enfasi: «State in campana, gente, invece di ridere. Potreste beccarvi una denuncia per attentato alla mia salute perché mi avete asfissiato con le vostre sigarette. Stasera persino Silvia è già a metà della terza.» Passò in rassegna i presenti e li avvertì con un tono ammonitore: «Andrà a finire che alle riunioni non…» «…ci verrai più», lo anticipò Fabrizio cantilenando le parole come se quella tiritera fosse un film vecchio. «Proprio così», sbottò il Bizza che ricominciò ...