1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... l’inquilino di sotto ci sfonderà l’impiantito a pertic…» Fu interrotto dalla rovinosa caduta dei mattoni di una panca improvvisata. Non passarono cinque secondi che all’assemblea giunsero i colpi del perticone dell’Allegrini. «Andiamo a prendere il gelato da Pistacchio?» propose Arturo ricevendo unanime assenso. «Ah ragazzi», li avvisò Fabrizio reprimendo un ghigno beffardo «se il Bizza dovesse prendere un gelato al cono con pistacchio, nocciola e cioccolato, stategli lontano almeno tre metri se non volete rischiare di tornare a casa con i vostri abiti trasformati in tute mimetiche.» Il Bizza dovette subire la risata digrignando i denti sotto un risolino forzato. Notando alcuni soffermarsi presso la scrivania, domandò: «Voi non venite?» «Ci tratteniamo dieci minuti per redigere un comunicato stampa e vi raggiungiamo», rispose Fabrizio. «Posso esservi d’aiuto?» «Si tratta soltanto di quattro righe», gli spiegò Fabrizio con fare frettoloso. «Potrei agevolarvi a trovare qualche espressione particolare», insisté Arturo. Fabrizio rimase con lo sguardo incollato alla scrivania, per non incoraggiare l’amico a soffermarsi. Fece cenno agli altri di fare altrettanto o Arturo li avrebbe subissati con tante di quelle proposte e suggerimenti che l’indomani mattina, all’ora di colazione, sarebbero stati ancora impegnati a scrivere la brutta copia. Il Bizza capì l’antifona e si affrettò a imboccare il corridoio. Raggiunse Alvaro, gli appoggiò una mano sulla spalla e iniziò una serrata ...
    ... conversazione. «Lo sapevi che una mucca produce in media settecento litri di metano il giorno, scoreggiando?» «Chi se lo sarebbe immaginato. Anche noi lo produciamo?» domandò il ragazzo. «Certamente.» «Allora se qualcuno accendesse un fiammifero vicino al nostro deretano mentre scoreggiassimo, questo potrebbe trasformarsi in lanciafiamme?» «In teoria sì.» Proruppero in una sgangherata risata. La “soffiata” Un cane, all’apparenza randagio, passò rasente lo spazio esterno del bar e diede al gruppo di Silvia e Mauro l’occasione per parlare di un truce “sport” che si diffondeva. «La settimana scorsa ho ricevuto una telefonata anonima», riferì Federica Bartolini. «Un tale mi ha informato di un combattimento tra animali, specificandomi il luogo, il giorno e l’ora in cui si dovrebbe svolgere.» «Dove?» chiese il Gori. Lei, una donna sulla quarantina, dall’espressione avveduta, esitò a rispondere ma Dino, il suo compagno d’associazione, ruppe l’indugio. «In Carbonaia, nel comune di Castel del Monte. Il combattimento si svolgerà il secondo sabato di giugno, alle cinque del pomeriggio, questa volta.» «Perché hai detto “questa volta”?» puntualizzò Mauro, incuriosito. «Perché la gente che organizza i combattimenti, mai li fa più di due o tre volte nello stesso posto e sono convinto che la telefonata sia attendibile perché siamo a conoscenza che lotte tra animali sono organizzate spesso anche nella nostra provincia. Faccio il vigilante zoofilo volontario e l’anno scorso, io e il mio collega, ...
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