1. Sole di Maggio


    Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI

    ... scena. I suoi occhi brulicarono di curiosità quando vide Silvia agitarsi, Stefano tentare di rassicurarla, poi Mauro prenderle il viso tra le mani per calmarla. “Porca miseria che casino sta venendo fuori.” «Che diavolo succede?» domandò Alvaro. «Passione», rispose lui che, per ostentare riservatezza, si avvicinò all’orecchio del ragazzo. «È successo che…» Silvia non mollava sebbene Mauro cercasse di dissuaderla. «Dammi retta, torna al bar. Stefano vorrà assicurarmi che non mi tiene rancore.» «Allora non vedo la ragione di parlartene appartandovi.» «Per un uomo è importante chiarire certe cose a quattr’occhi. Non so come spiegartelo. È più dignitoso. Capisci?» «Se invece volesse fare a botte?» replicò lei lanciando un’occhiataccia a Stefano. «È più grosso di te.» «Silvia, lo sai bene che Stefano non è un violento.» «Può accadere l’impensabile se si è risentiti per certe cose.» «Non accadrà. Stai tranquilla. Ora torna al bar.» Un po’ rinfrancata dai palmi asciutti di Mauro, lei annuì di mala voglia e li seguì con lo sguardo fino a che oltrepassarono l’accesso del parco. Proposta azzardata Quando i due ragazzi tornarono a sedersi, anche Stefano fu informato della telefonata. «Sapete come ci si arrivi in Carbonaia?» domandò. «Conosco quel posto. Ci sono andato a cercare i funghi con mio padre un paio di volte», disse il Gori. «Si trova sotto il Passo della Torraccia. È chiamato Carbonaia perché una volta producevano carbonella in quel luogo. È un pendio che scende verso un ...
    ... ruscello, così fitto di erica che è un problema entrarci se non si conoscono i passaggi.» «Mi accompagneresti?» «Si può fare, però ti avverto: nella macchia suderemo come bestie.» «Mi aspetti ai margini.» «In due è più facile districarsi. Lasciami il tuo numero di cellulare. Ti chiamo appena posso. Perché vuoi andarci, Stefano?» «Sono convinto che non sia stata una persona in vena di scherzare, a fare la telefonata.» «Che cosa te lo fa pensare?» disse Federica. «Gigi ha descritto il posto come isolato e con la macchia intricata. I vegetali sono ottimi insonorizzatori e schermano il rumore dei latrati. Sono convinto sia stata la soffiata di uno che vuole vendicarsi di qualche torto.» «Poteva informare direttamente i forestali o i carabinieri.» «Forse non l’ha fatto per paura di essere riconosciuto o forse sì ma i forestali hanno ritenuto non rivelarvelo.» Stefano si rivolse a Dino. «Quella gente avrà pure liberato uno spiazzo dalla vegetazione.» «Suppongo di sì.» «Ci tornerò con la videocamera per filmare il combattimento se lo trovassimo e rinvenissimo tracce di lotta», disse Stefano. «Avete detto il secondo sabato di giugno?» «Stefano», si raccomandò Federica «quelle sono persone senza scrupoli. Rischieresti troppo.» «Stefano non dirai sul serio!» lo riprese Monica. «Non lo sono mai stato come stasera.» «Solo non ci vai, non fare il cretino.» «Ti accompagno», disse Luigi. «Vengo con voi», si offrì Dino. «Contate anche su di me», disse Mauro. Silvia sbiancò. «Ragazzi non siate ...
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