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Sole di Maggio
Data: 19/11/2020, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI
... controllo. Buona sera.» Riccardo si rivolse a Mauro scotendo il capo. «Così m’è toccato sostenere che sei il moroso di Silvia ancora prima di conoscerti. Questa a l’è propi bèla ostrega.» A Mauro il bruciore che si era sentito affluire al viso, gli aveva ridato colore. «Cia ndem in ca’ che te ghet bisogn d’un cognacchin.» La fruttivendola, poggiata sul manico dello spazzolone, li seguiva col rammarico d’aver preso una madornale cantonata. Era combattuta tra la tentazione di tacere, il bisogno di scusarsi e la curiosità di sapere chi fosse il giovanotto al quale il signor Colombo teneva una mano sulla spalla. Infine la curiosità prese il sopravvento e uscì dal negozio. «Buona sera sor Riccardo.» «Sera signora Erminia. Sta facendo le pulizie?» «Purtroppo bisogna arrangiarsi. Durante la settimana chi lo trova il tempo?» «Non me ne parli.» «Mi sforzo di tenere il negozio sempre in ordine per soddisfare l’occhio alla clientela perché la vita diviene sempre più difficile per i piccoli negozianti. Oggi vanno tutti a fare shopping nei centri commerciali e la clientela diminuisce a vista d’occhio, ma non voglio tediarla con questi problemi. Vedo che stasera ha ospiti.» «È il ragazzo di Silvia.» «Oh Madonna che ho combinato!» esclamò la fruttivendola colpendosi la fronte. «Venga dentro sor Riccardo, devo scusarmi col giovanotto o stanotte non dormirei. Ho creduto fosse un tipo losco e ho chiamato la polizia», disse facendoli rimanere di stucco. «Sor Riccardo l’ho visto camminare in ...
... modo strano e fermarsi presso il portone del suo palazzo. Poi tornare indietro, salire in macchia, mettersi a telefonare e… mi scusi tanto giovanotto. Al mondo d’oggi occorre stare sempre sul chi va là?» Per sminuire l’accaduto Mauro le fece un sorriso indulgente. «La capisco signora.» «Sor Riccardo l’ha saputo che cosa è capitato a Emilio del Pasqui?» «No.» «Un uomo e una donna», riferì la fruttivendola, poggiando lo spazzolone a uno scaffale per avere più libertà di gesticolare «sono entrati nella sua mesticheria quando Emilio stava per chiudere, lo hanno ipotizzato e…» «Ipnotizzato vorrà dire?» «Sì l’hanno ipotizzato e si sono fatti consegnare l’incasso.» La fruttivendola appaiò le mani e le mosse ripetutamente avanti e indietro. «Che mondo è diventato, questo, sor Riccardo. Stiamo sempre con la paura addosso. Oggi c’è gente che ti ammazzerebbe per rubarti gli spiccioli degli euro. Strinse il braccio a Mauro. «Capisci perché l’ho fatto cocco? Di dove sei?» Riccardo fece intendere a Mauro, con un cenno del capo, che un po’ d’attenzione dovevano concedergliela. «Di Sanfabiano.» «Ah, Sanfabiano! C’è andata ad abitare mia nipote. Suo marito lavora in banca. Si chiama Ugo Bertini.» «Lo conosco.» «Ah sì? È proprio vero che il mondo è piccolo. Come ti chiami?» «Mauro.» «Ho visto Silvia crescere sai Mauro? Qualche volta le ho cambiato anche i pannolini a quella pisciona. Le sue nonne la portavano sempre appresso quando venivano a comprare la frutta. Compariva vestita della sua tutina ...