1. Straodinario in ufficio


    Data: 23/11/2020, Categorie: Etero Autore: Ombro

    Prefazione � Io sono uno abbastanza timido�. Ecco, dire di se �timido� e poi pubblicare certi racconti personali può sembrare in contraddizione ma vedere tutte queste letture mi ha fatto un certo senso. Rileggendolo ho trovato alcuni errori e ripensano all�avvenimento persino io stento a credere che sia successo realmente, è strano�. Come strano mi sembra questo mondo dove il sesso ha un ruolo principale ma viene costretto da mille regole e dogmi.Il mio secondo racconto parla di un rapporto fuori regola (almeno aziendalmente), buona lettura: Quando si parla di relazioni in ufficio non ci trovo nulla di anormale. Capita che un uomo e una donna (e non solo) lavorano assieme per otto ore al giorno e superino il semplice rapporto di lavoro e amicale. Nella mia azienda non è una cosa tollerata, ma nel primo anno ho scoperto che parecchi colleghi erano conviventi, sposati alcuni persino divorziati ma visto il divario di età tra me e le mie colleghe ho sempre pensato che la cosa non mi sarebbe mai toccata invece� Invece era un venerdì sera� parcheggio l�auto sotto il diluvio universale e mi inzuppo nella sola tratta tra il parcheggio e gli uffici. Come da programma dopo le sette del venerdì gli uffici sono deserti; salgo le scale e accendo la luce dell�open space dove il sottoscritto lavora da 2 anni, poso borsa, zaino e portatile , ho ancora qualche scartoffia da compilare e diciamocelo un po� di straordinario mi farebbe comodo. Per prima cosa ho bisogno di un cambio e ...
    ... fortunatamente ho un paio di jeans e una camicia per le emergenze pronte nell�armadio dietro alla mia scrivania. Un po� per pudore, un po� per un senso di disagio nel cambiarmi in ufficio imbocco il corridoio che da sull�area commerciale, un piccolo harem di quarantenni che fa la voce dolce con i clienti, lo attraverso per raggiungere i bagni quando sento un sussulto di paura. Antonia non si aspettava che in ufficio ci fosse ancora qualcuno, anche perché una volta abbandonata dal suo responsabile e dalle colleghe si era liberata delle scarpe e di quelle cuffie telefoniche che le tiravano i capelli. �Ciao Anto, non volevo spaventarti�, �Sono le otto, cosa ci fai qui a quest�ora?�, � Arrivo solo adesso, mi do una cambiata, firmo due fogli e sperando che smetta di piovere torno a casa�. Antonia fa parte di quelle coppie che sul lavoro scoppiano, il suo ex marito è un mio collega e dalla separazione lei ha preso coscienza di una seconda rivoluzione sessuale facendo riscoprire il fascino del suo corpo, accorciando le gonne e cambiano leggermente il trucco, una bella donna insomma. Apro la porta dei bagni, come per magia o per fotocellula la luce si accende, supero l�anticamera con i lavandini e entro in un bagno, �come se qualcuno potesse entrare e spiarmi� mi ripeto. Mi spoglio appendendo i vestiti bagnati ad un gancio e inizio a rivestirmi� ad un tratto sento rumore, allaccio la cintura e chiudo un bottone o due della camicia ed esco a controllare. Antonia era li che mi spiava, rannicchiata ...
«123»