1. Giulia - Racconto completo


    Data: 23/11/2020, Categorie: Etero Autore: Quorthon

    Come ogni mattina, Johnny non poteva fare a meno di quanto Giulia fosse bella. Lavorava lì da 4 anni e non ricordava un solo giorno in cui lui non le avesse lanciato degli sguardi, anche solo di sfuggita…e ogni giorno annotava mentalmente i cambiamenti “si è tagliata i capelli”, “ha cambiato il reggiseno”, “che bella questa gonna”. Ora che era iniziata l’estate, poi, ogni giorno poteva osservare il graduale adattamento alla temperatura crescente: i sandali ai piedi, le gonne che salivano oltre al ginocchio, le camicette con scollature crescenti. Giulia era effettivamente bella, di quella bellezza che nasce naturalmente dalla combinazione di vari fattori: i lunghi capelli color miele, gli occhi verdi, le labbra rosa e carnose, il seno ancora sodo, dei piedini sempre curati e valorizzati da un tacco alto o una cavigliera, mani affusolate e delicate, e un culetto (lui non osava chiamarlo “culo” o “sedere” neanche mentalmente) delicatamente fasciato da suoi jeans mai troppo volgari da strizzare la carne ma mai troppo bassi o informi.E come ogni giorno, le solite chiacchiere al caffè o in pausa pranzo, dove si parlava di tutto e di niente; i pettegolezzi, le vacanze, chi arriva e chi se ne va…Johnny non aveva mai avuto grande confidenza con lei purtroppo: lei era più grande di lui di circa 5 anni (ma ne dimostrava molti meno dei suoi 33), lavorava in un altro settore, e manteneva sempre un certo riserbo sulla sua vita. Tutto ciò che lui sapeva era che lei viveva da sola, non era ...
    ... fidanzata (suo grande cruccio), aveva studiato all’Artistico e il suo lavoro attuale non le piaceva. Ma con l’avvento delle vacanze c’erano meno colleghi, meno casino, e a volte riuscivano a parlarsi per qualche minuto.Fu un venerdì afoso come non mai che lei, durante la prima pausa, si lamentò della necessità di cambiare una libreria che aveva ceduto nella notte e di non avere nessuno ad aiutarla in quel weekend. Gli sguardi di tutti caddero nel vuoto, chi mai avrebbe avuto la voglia di aiutare una collega con quel caldo a spostare mobili ? La priorità di chiunque era scappare dalla città e dal caldo !Lei comprese la scarsa volontà degli altri e chinò la testa…e in quel momento Johnny si sorprese a dire “Se vuoi posso darti una mano…” Lei si girò verso di lui, e rimase qualche secondo in silenzio, come se stesse soppesando la cosa, e con un gran sorriso gli rispose “Grazie ! Non sai come ci speravo in qualche aiuto !” “Figurati” rispose lui, ancora sorpreso della sua audacia…Tornarono al lavoro, Johnny ancora rimuginando sulla cosa…a casa da lei ??? Loro due soli ???? Pazzesco ! Mille fantasie scoppiarono nella sua mente come trame di film che si infransero contro il muro dell’impossibilità, impossibile che succedesse qualcosa, impossibile davvero…Qualcosa trillò nella sua barra di Outlook, una nuova mail era arrivata:Da: Giulia XXXXXXA: Johnny YYYYYYOggetto: Grazie Mille :D !Grazie Johnny per il tuo aiuto, non sapevo come avrei fatto altrimenti…figuriamoci se quegli altri mi ...
«123»