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Giulia - Racconto completo
Data: 23/11/2020, Categorie: Etero Autore: Quorthon
... aiutavano ! Ascolta, a me basta che mi aiuti solo a montare il mobile, quello vecchio al limite lo smontiamo e lo portiamo in cantina. Purtroppo io sto al 4° piano senza ascensore ma non dovrebbe essere difficile in due ! Io abito in via XYZ al numero 16. Era tutto vero quindi…4° piano senza ascensore ? Avrebbe sudato come un cammello con quel caldo, che palle…ma ormai era in ballo e doveva ballare.Re: Grazie Mille :D !Figurati Giulia non c’è problema, tanto non avevo impegni questo sabato ! Per che ora devo venire ?Re: Re: Grazie Mille :D !Sicuro che non avevi impegni ? Non è che dovevi uscire con la morosa :P ? Comunque il tizio del mobilificio ha detto che prima delle 6 non potrà venire, se magari puoi anticipare alle 5 iniziamo a smontare il mobile vecchio !Perfetto pensò Johnny, così farà un po’ meno caldo…ma perché aveva chiesto della morosa ? Lui e Sofia avevano rotto da almeno 6 mesi, lo sapevano tutti in azienda. Che lei non ne fosse a conoscenza ? Oppure (e qui sentì il cuore rimbalzargli in petto) lei chiedeva perché era interessata ? Ma figuriamoci, pensò neanche 5 secondi dopo, figuriamoci se può essere interessata a me…Re: Re: Re: Grazie Mille :D !Non ce l’ho la morosa, ho rotto con Sofia a settembre, non te l’hanno detto ? Comunque no giuro nessun impegno ! Ok va bene per le 5 allora !Re: Re: Re: Re: Grazie Mille :D !Oh scusa scusa scusa no non ne sapevo nulla !!!! E quindi adesso sei single come me eh ? Eh ti capisco :P D’accordo restiamo intesi così, ...
... comunque pensavo che se facciamo tardi puoi cenare da me così mi sdebito ! Buona giornata e grazie ancora !Johnny sentì la pelle del viso andargli a fuoco. A cena da lei loro due soli…era un invito per caso ? E poi il rimarcare il fatto che fosse single e quel “ti capisco”…capisco cosa sogghignò lui tra sé e sé, che mi scoperei qualunque cosa si muova ? Eppure…niente, pensò lui, non c’è niente da pensare, io le faccio un favore, lei ricambia e finisce lì. Amen. Si rividero nel pomeriggio per la pausa pomeridiana alle solite macchinette. Lei riuscì a prenderlo da parte con discrezione e gli chiese sa davvero non aveva impegni quel sabato. Erano a pochi passi di distanza tra loro e lui non riusciva a parlarle guardandola in viso, aveva paura di arrossire specchiandosi nel suo sorriso e nei suoi meravigliosi occhi smeraldo, quel giorno incorniciati da un occhiale rosa molto femminile.“Davvero Giulia, non c’è problema, non avevo niente da fare questo sabato…”“Sono contenta, meno male, sennò chissà quando ce l’avrei fatta a fare tutto da sola !”Poi, con tutta la naturalezza del mondo, gli accarezzò l’avambraccio…la sua mano era leggera sulla sua pelle. Durò pochi attimi, ma per Johnny sembrò andare avanti per l’eternità, mentre sentiva il volto andare a fuoco…e il pene indurirsi di colpo.“Scusami per la battuta sulla morosa, non ne sapevo nulla…perdonata ?” sorrise lei.“Certo, certo, figurati ! Nessun problema…”“Se vuoi parlarne, quando vuoi ok ?”“Certo certo grazie” rispose, sentendosi ...