-
Antagoniste
Data: 23/11/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: Dandy Rotten
... arrivò più tardi di me, e ai tempi i telefoni cellulari erano ancora poco diffusi, di solito li avevano due o tre persone per ogni gruppo o compagnia, e Delia ed io non eravamo tra quelli che ne facevano uso (ancora pochi mesi poi entrambi cominciammo ad usarlo frequentemente), così quando arrivai a suonare la porta della casa di Monica, Delia ancora non c�era, ma il freddo e la neve mi spinsero a chiedere ospitalità in anticipo. Non fu Monica ad aprirmi, ma una sua ospite� e immaginate quale fu la mia reazione quando il viso grassoccio e sudaticcio di Margherita si illuminò vedendomi�-Ciao!- dissi sorpreso e spiazzato.-Ciao caro! Anche tu qui alla festa?-No, passavo per portare i regali di Natale in ritardo�A quel punto capì di aver fatto una domanda abbastanza stupida, tuttavia Margherita ebbe probabilmente l�ispirazione per il suo sketch della serata� ma non anticipiamo!Margherita cominciò a marcarmi a uomo come il miglior terzino di serie A, lasciandomi assai poco fiato, e fu la vescica urinaria a venirmi in aiuto:-Scusa, ma devo andare al bagno!Sospirai sollevato dopo essermi tolto di torno quella sanguisuga e aspettai qualche minuto ancora,dopo la pisciata, per uscire dal bagno� e che bella sorpresa fu vedere che anche Delia era arrivata.Margherita se ne stava in un angolo rabbuiata e a braccia conserte, come se le avessero picchiato rubato la gabbietta del criceto� ma che si aspettava? Sapeva benissimo che Delia ed io stavamo insieme, che credeva? Che sarei andato ...
... alla festa senza Delia?! Illusa!La festa proseguì senza alti né bassi, unica cosa comune a tutti, era quella sbronza fine che dopo il brindisi prolungato di mezzanotte, accompagnava un po� tutti, quel livello di ubriachezza che fa perdere i freni inibitori e se si dialoga, di colpo si è tutti filosofi, se si è in festa si è tutti animatori.In un angolo della sala, c�era l�impianto audio, qualcuno si dilettava con il karaoke, tra questi pure Margherita che era intonata e con voce potente, ma cantava canzoni veramente brutte, nell�angolo opposto, un divano in finta pelle con penisola piuttosto ampio e in quel momento libero. In un eccesso di coccole, Delia ed io ci sedemmo sul divano e iniziammo a baciarci come ragazzini ai loro primi appuntamenti. A un certo punto, ci trovammo sdraiati sul divano come se fosse stato quello di casa nostra e i nostri baci si facevano sempre più intensi e appassionati, incuranti dei presenti che poco alla volta cominciavano a portare verso di noi la loro attenzione, per poi guardare altrove in un minimo di discrezione.Margherita, prima ebbe uno sbuffo di disapprovazione che sentimmo un po� tutti (a dire il vero, Delia ed io immersi come eravamo nelle nostre effusioni, lo sentimmo, ma nessuno di noi due capì che si era trattato di Margherita, lo so ora perché me lo raccontarono gli altri presenti), poi si eclissò sparendo per qualche minuto.Incuranti di tutto quanto, Delia ed io continuavamo a baciarci, io ormai a stento mi controllavo, sentivo ...