1. Il club degli amici - (cap. ii di xvi)


    Data: 24/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: suntopless

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    Capitolo II - L'IDEA DEL SITO
    
    Per il nostro primo rapporto a tre oppure a quattro, ancora non lo sapevamo, pensavamo di coinvolgere un estraneo, una persona che non conoscevamo. Ma anche in questo caso avevamo grossi dubbi. Andare in un locale per scambisti ci sembrava troppo freddo. Avevamo anche paura di incontrare gente che ci forzasse mentre noi volevamo poterci fermare quando volevamo, anche all’ultimo istante, se non fossimo stati del tutto convinti di quello che stavamo facendo. Pensammo ad internet. Ma anche lì, frequentando alcuni siti, alcuni forum, ci rendemmo conto che le chiacchiere erano tante, ma i fatti non tantissimi. E comunque anche lì non trovavamo quelle risposte adatte alle nostre esigenze.
    
    Riflettendo più volte sul come potere attuare il nostro piano, soprattutto in tranquillità e sicurezza, mi venne infine un’idea. La riferii a Yoko che ne fu entusiasta e con la quale studiammo ogni minimo dettaglio per la realizzazione.
    
    L’idea era semplice e complessa allo stesso tempo. Avremmo creato un sito tutto nostro che ovviamente avremmo pubblicizzato sui vari siti, blog e forum che avevamo conosciuto in precedenza. In questo sito avremmo spiegato cosa volevamo fare. Ma cosa volevamo fare? Semplice, volevamo creare un club. Ma non un club come quelli esistenti di scambisti e situazioni analoghe.
    
    Volevamo un circolo aperto ai soli soci, dove potersi incontrare in ...
    ... forma assolutamente anonima, disciplinato da delle regole ferree circa la possibilità di associarsi, rispettoso delle più elementari regole di riservatezza, pulizia e perché no anche di sicurezza medica. Il club avrebbe avuto una sua sede, un suo regolamento, un numero chiuso di soci, un sito come punto di apertura verso eventuali nuovi soci ed al suo interno un’area riservata quale punto di incontro ed informazione per i soli associati. Lì, all’interno del circolo, ogni socio avrebbe potuto tradurre in realtà ogni fantasia sessuale, rispettando la libertà altrui e delle semplici regole di educazione ed igiene. Ogni inibizione sarebbe dovuta rimanere all’esterno del club. Sembrava facile a dirsi il nostro progetto, ma vi assicuro che non fu assolutamente agevole organizzare il tutto. Non fu semplice creare il sito, promozionarlo in giro, spiegare in modo conciso e chiaro, sia sul sito che via e-mail a tutti coloro i quali ci scrivevano per chiedere maggiori informazioni, tutto quello che volevamo costruire. Ma dopo un bel po’ di tempo, di impegno, di fatica, riuscimmo a creare una cerchia di probabili soci che sembravano avere tutte le carte in regola per far parte del nostro club. Fra gli altri requisiti, ovviamente ce n’era uno indispensabile: quello della zona di residenza. Gli aspiranti soci dovevano essere tutti residenti nella nostra provincia o quantomeno in una provincia confinante. Non avrebbe avuto alcun senso dar vita ad un club con dei soci talmente lontani da non ...
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