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Filippo, il mio più grande amore, il mio più grande dolore
Data: 01/12/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Devil93
... arabeggiante. Tolto questo, punto sempre sulla spigliatezza e la simpatia e diciamo che ci so fare con le persone: piaccio a molti... mettiamola così. Decido quindi, come è il mio solito fare, di conquistarlo piano piano, con un mix di assenza e presenza, interesse e disinteresse. Lui, preso dalla mia carismatica personalità, mi chiede di uscire una sera. Fingo di avere un impegno e postdato l'uscita al giorno successivo, giusto per. Il giorno cerco di essere il più affascinante possibile: le alte temperature mi agevolano il percorso e esco di casa in shorts e canotta, Vans ai piedi, i capelli freschi di parrucchiere e un paio di occhiali Dolce e Gabbana. Entro nella sua macchina, gli do un bacio sulla guancia e gli chiedo come sta. Lui sembra un po' timido ora che siamo soli e noto che mi fissa con un sorriso molto genuino. Mi chiede dove voglio andare, visto che lui,non essendo originario del mio paese, non conosce strade, parchi o locali in cui passare la serata. Io, che di solito non perdo molto tempo, gli dico:“Fili ti porterò in un posto bellissimo, segui le mie indicazioni e non te ne pentirai”. Ridiamo insieme e, quasi come se ci conoscessimo da una vita, iniziamo anche a cantare con foga le canzoni alla radio. Curva dopo curva, lo porto in un'altura molto riservata dalla quale si vede tutto il paese e un pezzo di montagna. Il panorama è sempre stato davvero mozzafiato da quel punto e la riservatezza di un luogo praticamente deserto non poteva non ...
... rendere il tutto più intrigante. Ci fermiamo e ci accendiamo una sigaretta. Non voglio perdere altro tempo. Tiro indietro il mio sedile e mi metto più comodo e da quel momento inizio a sorridergli e a fargli gli occhi dolci. Devo dire che la sua compagnia era molto piacevole e scoprii in fretta una persona spigliata e interessante. Ci guardiamo negli occhi, a lungo. Sorridiamo insieme perché entrambi abbiamo percepito l'imbarazzo reciproco creato da questa lunga intesa di sguardi. Non ce la faccio più, guardo le sue labbra e le desidero più di tutto. Mi avvicino, piano, per fargli capire le mie intenzioni. Sono a pochi centimetri dalla sua faccia. Espiro con forza per sentire l'odore del suo volto: certo che a questa distanza è davvero uno spettacolo; i suoi occhi sono di quel verde/giallo strano che cambia molto in base alla luce che li illumina. Bacio le sue labbra morbide e mi allontano, per potergli sorridere. Lui mi accarezza i capelli e inclinando leggermente il volto da un lato mi bacia con più energia. Sono suo. Sono perso. Iniziamo a baciarci con più passione e le nostre lingue si intrecciano come in una danza tribale. Mi cinge il bacino con una mano e con l'altra continua ad accarezzarmi la testa, scendendo verso il collo e pizzicandomi ogni tanto i lobi delle orecchie. Mi fiondo ora io sul suo collo e lo bacio con malizia. Lo lecco come se fossi un gatto e arrivato al suo orecchio lo mordo e infilo la lingua come se volessi perlustrare ogni centimetro del suo ...