1. Due occhi neri


    Data: 02/12/2020, Categorie: Etero Autore: muscoloduro

    ... mio cazzo. Lo specchio mostrava l'immagine del viso della ragazza, mugugnante di piacere. Lei stava per godere, ed anch'io; mi affrettai a voltarla costringendola ad inginocchiarsi davanti alla mia grossa cappella. La sua bocca avvicinata al mio uccello pulsante fu costretta a raccogliere il succo del mio piacere. Mentre sborravo guardavo la mia faccia riflessa e sebbene eccitato e appagato da quell'orgasmo furtivo sentivo che in quella esplosione di piacere “mancava qualcosa. Non capivo esattamente di cosa si trattasse, ma ero deciso a mettermi alla ricerca di quella “mancanza”.
    
    Le facce di Silvano, Omar, Alex e Matteo rimasero attonite nel sentire che quella sera avrei pagato io la birra a tutti, sapevano bene che con la figa ci sapevo fare, e cominciarono a sfottermi. Mi alzai e guardandoli attentamente ad uno ad uno negli occhi – si creò attorno a me uno strano silenzio- comincia a dire: “raga vi saluto, ho bisogno di tempo; se esiste un senso dell'amicizia che va oltre la birra e le scopate vi prego non cercatemi più, mi farò vivo io a tempo debito”. Il silenzio assordante mi accompagnò sino all'uscita del locale, salì in macchina e con gli occhi luccicanti andai diretto , senza sosta verso casa.
    
    Nonostante la mega chiavata nel bagno del “Piper” e la birra con gli amici, quella domenica mattina decisi di godermi la città. Girovagavo senza sosta e senza meta sotto i portici di via Po’, da una vetrina all’altra. Mi sentivo uno straniero, vagavo come uno ...
    ... zombie.
    
    “Una piccola offerta Signore!” il vortice dei miei pensieri fu rapito e distratto da quella voce stridula.
    
    “prego ?” risposi
    
    “una piccola offerta per i trovatelli della città?”
    
    Una signora, anziana, circondata e incorniciata da numerose fotografie di cani abbandonati, dava un volto a quella voce stridula. Mi fermai e….. quella voce, per me fu fatale.
    
    “Questa è Bimba, ha otto anni, ed è in canile da 6, i volontari, di solito, girano qui attorno al canile. Il percorso è segnato da un sentiero. Buona passeggiata” furono queste le sole poche parole che il responsabile del canile seppe dare a me, neofito volontario “smarrito”. Due occhi nerissimi ed una coda ondulante furono la mia guida per quello strano pomeriggio. Bimba conosceva bene la strada e il sentiero attorno al canile, ogni tanto durante le sue brevi soste, necessarie a fargli fare pipi si girava verso di me e scodinzolante mi ringraziava, a suo modo, per quella passeggiata evasiva dal box. …. E quella coda, per me, fu fatale.
    
    Terminato il turno di volontariato in canile riportai Bimba nel suo box. Un brivido di gelo attorciglio il mio corpo quando sentii il suono del chiavistello serrare la libertà di Bimba.
    
    “Piacere Luca” la mia mano tesa era trepidante a ricevere quel primo contatto fisico
    
    “Silvia” rispose, con una voce flebile e semplice.
    
    Avevamo entrambi finito il turno in canile.
    
    Mi sentivo un adolescente, titubante nei movimenti, goffo. Questa forma di seduzione mi portava alla mente i ...