1. Due occhi neri


    Data: 02/12/2020, Categorie: Etero Autore: muscoloduro

    ... ricordi di un tempo, quanto avevo voglia di godere della donna, di beneficiare della sua femminilità. Avevo voglia di entrare in uno stato di orgiastica unione con Silvia, volevo che il nostro sodalizio fosse fatto non solo di movenze corporee ma anche di unione intellettuale.
    
    Immaginavo il mio corpo fuso al suo; e mentre le nostre mani si mischiavano in un impasto primordiale, immaginavo di parlare con lei di ridere assieme a lei … immaginavo di fare l’amore, di fare l’amore con l’amore.
    
    Invitai Silvia a prendere un caffè. Silvia era una ragazza davvero affascinante, intelligente. Mi piaceva.
    
    Il mio cuore batteva, lo sentivo pulsare nel torace. Mi sentivo vivo. Avvicinai lentamente il mio viso alle sue labbra, i miei movimenti titubanti manifestavano il timore di un rifiuto. Un calore esplosivo si diffuse nell’assaporare e gustare quelle labbra, rosa, carnose. Le mordicchiavo leggermente cercando di andare alla ricerca disperata della sua lingua. Il suo odore, inebriante ai miei sensi, mi piaceva e mi eccitava. Iniziai a baciarle il collo, mentre la aiutavo a togliersi la maglietta, lentamente sfioravo con le dita i suoi turgidi capezzoli. Giocherellandoci con le dita e con la lingua, senza fretta. Il suo seno mi piaceva. Sentivo salire l’eccitazione dentro di me. Il mio viaggio esplorativo, su quel corpo ...
    ... caldo e liscio, proseguì sino ad arrivare all’ombelico; piano, piano cominciai a scendere sempre più in basso, sino ad andare alla ricerca del suo fiore prezioso. Inizia lentamente a farmi strada, la mia lingua si intrufolava e perlustrava ogni spazio. Sentivo la mia saliva mischiarsi con l’umido del suo piacere. I sapori del suo sesso mi eccitavano a dismisura spingendomi a varcare i limiti imposti dalla preziosa fessura. La mia lingua fu dentro di lei.
    
    Mi sentivo esplodere. Risalii lentamente, fissavo i suoi occhi e sorridevo. Mi avvicinai sempre di più alle sue orecchie e gli sussurrai: “ sei bellissima”.
    
    Iniziai a possederla, prima con un bacio interminabile, poi il mio membro fui dentro di lei. Fu un esplosione di piacere all’unisono. Ci addormentammo abbracciati.
    
    Erano trascorsi più di due anni da quella notte di passione; di Silvia rimaneva in me solo un vago ricordo di una pseudo crisi esistenziale.
    
    “ vediamo i ragazzi che si inventano oggi Eh? Omar mette definitivamente il cappio al collo…. “
    
    Sorridevo e mentre guidavo parlavo rivolto a due occhi neri che mi guardavano riflessi nello specchietto retrovisore, due occhi neri che seguivano con attenzione tutte le mie parole…..
    
    Avrete già capito che quei due occhi neri erano di Bimba, ma questa è un’altra storia. Una storia di tutt’altro amore.
    
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