1. "dopo la prima volta" brano tratto dalla mia opera prima "il taglio del diamante"


    Data: 04/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: pinkoepallina

    Chi si aspetta sesso sfrenato rimarrà deluso. Nei passi seguenti si parla d'amore, condicio sine qua non per muoversi con relativa tranquillità in questo mondo. Penso che molti di voi si ritroveranno, percorrendo a ritroso la loro storia, nei personaggi del romanzo.
    
    --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    
    Tornando al giorno del mio ‘esordio’, uscendo dal ‘Sexo Loco’ e pensando a ciò che Federica ci aveva anticipato quel pomeriggio, mi resi conto che quei momenti li avevo vissuti senza una adeguata ‘preparazione’. Mi avrebbe fatto comodo saperne di più, anche tenendo presente che la sera del mio coming out sul sesso, con Paolo non avevamo ancora deciso niente, se non di andare a dare un’occhiata.
    
    La realtà era che avevamo comunque varcato l’ingresso di quel mondo, ma al volo, appena arrivati, andando oltre senza sostare a riflettere veramente a fondo.
    
    Forti di un amore che reputavamo a prova di bomba, questo sì, ma non avendo esaminato, o avendolo fatto solo in parte, tutti quegli aspetti che lei aveva invece analizzato ed addirittura sottolineato scandendo le parole.
    
    Noi avevamo pensato, in effetti, soltanto alla mia voglia di ‘sperimentare’ e a quella sua di ‘guardare’.
    
    L’esperienza appena vissuta fu dunque inaspettata, per come arrivò in fretta. Chi l’avrebbe mai detto?
    
    Anche se viverla fu una scelta effettuata di comune accordo perché ...
    ... quell’eventualità, seppur remota, era stata messa in preventivo…
    
    Anche se al momento fu più che positiva e consumarla fu un vero piacere per entrambi…
    
    Anche se, auto analizzandomi sommariamente, non vedevo segni rilevanti di ciò che potesse assomigliare ad un pentimento, nemmeno parziale, e così mi sembrava di lui…
    
    Tornammo a casa, noi, abituati al dialogo da sempre, in assoluto silenzio.
    
    Durante il tragitto in auto, non un gesto, non una parola, non uno sguardo, ma centomila pensieri che si accavallavano nei rispettivi cervelli.
    
    Una volta arrivati non riuscivamo a prendere sonno. A letto, flash continui di quello che avevamo combinato mi passavano incessantemente davanti agli occhi, come il trailer di un film del quale eravamo stati i protagonisti. Era accaduto tutto troppo presto, forse. Appariva evidente che la vicenda doveva ancora essere metabolizzata.
    
    Con la testa sul cuscino guardavo in alto, nel vuoto. Per fortuna, direi a posteriori, perché gli occhi mi si posarono sul lampadario. Mi venne così in mente quello vecchio, quello dell’abitazione dove vivevo prima di separarmi, del quale seguivo le forme durante i tanti rapporti sessuali non voluti, anzi, addirittura subiti e schifati, con il mio ex marito. Ore e ore di frustrazione e sofferenza: quello sì che era brutto sesso!
    
    Perciò, in ogni caso, meglio così.
    
    Una positività l’avevo già trovata ed era meglio di niente.
    
    Il mio problema, tuttavia, non era chi fossi e come mi sentissi rispetto a ...
«1234»