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Viola
Data: 06/12/2020, Categorie: Etero Autore: Maxfive55
Viola ha 23 anni, e non si chiama Viola. Viola è il colore dei suoi occhi; occhi ninja, affilati come la katana di un samurai; pupille laser, di quelle capaci di farti sentire Rocco sfonda Praga o il vomito di un ratto, a seconda di come te li imposta addosso. Belle da far schifo. Quindi Viola va bene come nome, rende l’idea. Viola è piuttosto figa e lo sa; magra e tonica per gli anni di danza classica da bimba e da cinna, un bel seno naturale che non sospetteresti mai essere una terza piena quando lo libera dalla stoffa, caviglie e polsi perfetti, una bocca che sembra disegnata da Leonardo Da Vinci dopo una botta di Viagra e un culo che non parla, canta opera lirica. Viola ha tre tatuaggi: un maori sull’inguine, a tre dita esatte dalla passera nuda, un sole azteco sulla nuca alla base del collo e una farfalla appena sopra il culo, quello cantante. Abbiamo gia scopato io e Viola, una volta, alla fine di un concerto in un locale del mantovano che si chiama ****** nel quale ho fatto alcune date con una delle mie band, nutrendo il lato oscuro della mia anima bicolor che quando cala il sole si libera dalle manette dei completi e delle cravatte e pretende il suo tributo di linfa liquida costringendomi a salire ancora sui palchi con la chitarra tra gli artigli. In realtà la conoscevo gia di vista, perché Viola è la compagna di un mio collega, un coetaneo borioso, pieno di sè e di moneta, che un paio di anni fa si è separato per potersela scopare H24, quando ...
... all’epoca lei si divideva tra le aule di università della facoltà di lingue e i set fotografici di qualche campagna pubblicitaria di serie B. Il problema è che a Viola non piace concedere l’esclusiva della passera, come mi ha detto ridendo, completamente bevuta, mentre le sfilavo il perizoma fradicio sul sedile posteriore della mia macchina, in quel dopo live. Fatto sta che il collega da tempo la riempie di attenzioni e di regali, ma a letto, come dire, pare proprio che non regga la reputazione che mantiene in piazza, dove si fa passare per uno squalo di media taglia. E per una come lei questo tende a diventare un problema. Perché Viola è una tipica F.A.M. (Femmina ad Alto Mantenimento), una che ti procura un certo tot percento di brividi, ma che in cambio esige una assoluta mancanza di noia forevvah-ennevah. Quindi Viola mi ha detto di voler giocare. E di voler rischiare: perché con il rischio lei si bagna di piu. Ecco perché Viola oggi è venuta nel mio studio alle 14,30 precise, seguendo le mie istruzioni al millimetro. Si è presentata con un soprabito leggero, sopra al ginocchio, scarpe di Costume Nationale decolleté tacco 12, in tinta, niente calze e considerando che siamo alla fine di Marzo è una bella prova, perché fuori tira vento ed è un vento freddo. Infatti ha le gambe gelide. Sotto al soprabito, niente. Solo i suoi tatuaggi. Secondo le istruzioni ha dovuto parcheggiare dietro al teatro che sta in Piazza, e farsela a piedi fino al mio ...