1. Viola


    Data: 06/12/2020, Categorie: Etero Autore: Maxfive55

    ... ma avverte. Istintivamente si sposta verso destra e sfiora con le labbra il mio glande.
    
    Sorride. Apre le labbra e mi ingoia.
    
    Non può fare molto piu di cosi a causa delle corde che la legano alla sedia, può muovere solo la bocca in avanti di pochi centimetri per la posizione innaturale.
    
    Ma la sua lingua mi gira su tutto il cazzo, avida, delicata e famelica.
    
    Perché Viola sa come si fa un pompino, è una pompinologa che Moana levati dall’inquadratura teresadicalcutta che non sei altro.
    
    Le appoggio una mano sulla nuca e per alcuni minuti, forse tre, le scopo la bocca.
    
    Lei è brava, perché nonostante la difficoltà riesce a farmi sentire solamente le labbra e la lingua, anche se per poco non soffoca.
    
    Perché a un certo punto le stringo la nuca e la blocco in pieno ingoio mode impedendole la retromarcia mentre guardo l’orologio digitale presente sulla scrivania
    
    Tic tac tic tac…..
    
    Quando mi accorgo che sta diventando viola come il suo pseudonimo e due lacrime le hanno firmato le guance come due tagli di Fontana sulla tela, le estraggo il cazzo dalla bocca.
    
    Un filo di saliva unisce le sue labbra aperte con la punta del mio cazzo, quasi come se quel liquido scivoloso volesse tentare di evitare che si interrompesse quella scopata orale.
    
    Lei tossisce piano, sa che non dovrebbe.
    
    La osservo.
    
    È magnifica e oscena, le guance arrossate e il rossetto sbavato mischiato con la sua saliva la rendono una magnifica bambola troia; un sextoy di carne e pelle che ...
    ... profuma di menta, di cocco e di voglia di cazzo.
    
    Rimane con la bocca aperta perché non capisce se voglio rimetterle il cazzo in bocca e quindi si offre di accogliermi nell’unico modo che le è consentito.
    
    Sorrido. Brava piccola, per ora sai come si scodinzola…
    
    Prendo la sua borsetta, estraggo il suo cellulare, un Nokia lungo e sottile (all’epoca, qualche anno fa, non c’erano ancora gli smartphones), imposto la suoneria in modalità vibrazione.
    
    Poi estraggo dalla tasca il profilattico.
    
    Apro la confezione e lo uso per incappucciare il suo cellulare.
    
    Mi metto davanti a lei, le schiudo con le dita la passera.
    
    Appena avverte il tocco della punta delle mie dita ha un sussulto. Le scappa un gemito, che sopprime mordendosi le labbra. Mi sono fermato appena ha emesso il minimo suono, perché sa che se fa rumore il gioco si interrompe.
    
    Poi proseguo, lei è un lago e infilarle lentamente tra le gambe il suo cellulare inguainato nel profilattico si rivela piu facile di quello che sembra.
    
    Lo lascio cosi, quasi completamente dentro, con la parte residua del lattice che fuoriesce dalla sua figa come un cordone ombelicale sintetico…
    
    Lei respira piu veloce, ha capito che le ho messo dentro qualcosa, ma dubito che sappia di cosa si tratta.
    
    Mi allontano da lei di un passo e con il mio cellulare (un philips con una ottima fotocamera, beh, almeno per allora) le scatto una decina di foto, primi piani di lei bendata, del suo seno che sale e scende, della sua passera ...
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