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Viola
Data: 06/12/2020, Categorie: Etero Autore: Maxfive55
... per assaporare la sua lingua, che, bisogna ammetterlo, è davvero qualcosa: sa di menta e di cocco, sa di voglia. Poi la faccio sedere sulla sedia di pelle a centro stanza. Le sue braccia sui braccioli della sedia, le gambe al lato esterno dei piedi della sedia, di modo che siano sufficientemente divaricate. Poi la benda. Quella l’ha chiesta lei. E le corde. Per legarle i polsi e le caviglie alla sedia. Nodi non troppo stretti, non devono lasciare il segno. Devono solo immobilizzarla cosi: nuda, aperta e cieca a centro stanza. Cosi gli altri sensi funzioneranno il doppio, per compensare. Guardo l’orologio e contemporaneamente suona il campanello dello studio: le 2 e 50. sono in lieve anticipo. Sussurro all’orecchio di Viola che il gioco inizia adesso, lei annuisce con la testa e mi sorride, con gli occhi nascosti dalla benda. Esco dalla stanza chiudendo la porta e vado ad aprire la porta dello studio. Sono in tre. Il collega moroso borioso, con un ineccepibile completo blu scuro di Hermes, che sta parlando al cellulare e mi fa un sorriso di saluto senza smettere di cianciare, e i suoi due collaboratori. Due cloni occhialuti, uno calvo e uno con un look vagamente nazistoide. Impeccabilmente anonimi. Entrambi con una borsa in una mano e il cellulare nell’altra. Identici, due guardie svizzere con l’espressione postlobotomia. Li faccio accomodare nella sala riunioni, che avevo gia preparato per tempo. Perché oggi io e il moroso ...
... collega borioso, che non sa di avere la sua donna nuda e legata a sei metri scarsi da lui, dobbiamo concludere un accordo che definisce una vertenza che prosegue da anni. Un accordo sul quale abbiamo lavorato per mesi, e che verrà firmato oggi. Con la Viola di là, legata a passera aperta. Lei lo sapeva che il suo uomo sarebbe venuto oggi, e non è un caso che si trovi di là ora; Rischiare is the washing passera starting pack. Procedo all’esame dei documenti che dovrò far sottoscrivere al mio cliente, la discussione rimane circoscritta a me e al collega borioso, perché i due assistenti, da brave scimmiette, annuiscono all’unisono ad ogni sillaba che profferisce il loro capo, del quale hanno evidente rispetto, stima e un malcelato terrore da subumani al guinzaglio, il cornuto. Dopo alcuni minuti, con la scusa di una telefonata urgente che non posso rinviare, mi scuso con loro e li lascio soli in sala riunioni per tornare nella mia stanza. Viola è perfetta, in silenzio, respira tranquilla anche se quando ho aperto la porta ho avvertito un breve sussulto sul suo collo scoperto dal nuovo taglio corto asimmetrico dei capelli, alla Valentina di Crepax. Mi avvicino da dietro in silenzio e lei sente i passi, avverte lo spostamento d’aria, sta per parlare poi si morde il labbro inferiore. Mi metto a lato del suo bel viso, estraggo il cazzo dai pantaloni, liberandolo. E’duro sin dal momento in cui le avevo aperto la porta, quasi un ora prima. Lei non vede ...