1. Cattivi maestri (parte 1)


    Data: 06/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: BOY94cercaMATURI

    ... figlio maschio di 28 anni di nome Aldo ed una figlia femmina di 22 di nome Roberta.
    
    Bussai alla porta dell'officina e dopo un attimo si presentò lui intento a pulirsi le mani sporche di grasso.
    
    - Salve sig. Giuseppe. Sono il figlio della signora con cui ha parlato ieri.
    
    - Ah sei arrivato. Bravo bravo, mi fa molto piacere di ricevere un aiuto per un po' di tempo.
    
    - Beh si. Sono felice di poterle dare una mano in questi mesi. Del resto ho appena finito la scuola e non piacendomi molto studiare sono davvero interessato ad imparare un mestiere – dissi mascherando la rabbia interiore.
    
    - Bravo Bravo. Entra cosi ti mostro l'officina.
    
    Mastro Giuseppe era un signore sulla 60ina.
    
    Aveva i capelli grigi corti, stempiato in fronte, con la corporatura appesantita dall'età e dalla poca attività fisica. Il viso era scavato e rugoso con i denti ingialliti probabilmente dal fumo.
    
    Il suo sguardo era debole e spesso, quando parlava, lo distoglieva con rapidità.
    
    Entrai nll'officina.
    
    Non era molto grande nè ordinata, piena di attrezzi. All'interno erano presenti due auto.
    
    Il retro l'officina dava su uno spiazzo da cui si potevano intravedere altre auto lì da molto tempo ed oramai arruginite.
    
    Mi mostrò l'auto su cui stava lavorando. Spiegò molto disordinadamente il problema e cosa stesse facendo per risolverlo.
    
    Infine mi consigliò di aiutarlo, per i primi tempi, passandogli gli attrezzi di cui avrebbe avuto bisogno nel riparare le auto.
    
    Da quel momento in ...
    ... poi ogni mattina, escluso la domenica, mi recavo da mastro Giuseppe nel faticoso intento di imparare un mestiere.
    
    Dopo i primi giorni mi accorsi, tuttavia, di alcune particolarità che caratterizzavano l'uomo.
    
    La prima e più rilevante era che sembrava essere affetto da un piccolo deficit cognitivo.
    
    Notai da subito, infatti, che faceva fatica ad articolare correttamente le frasi e spesso rimaneva fermo e spento nel fissare un punto indistinto del vuoto.
    
    Altre volte, nel mezzo di una semplice conversazione, rimaneva bloccato su qualche concetto complesso fissandomi inespressivo con la mascella allentata.
    
    Un'altra particolarità che caratterizzava mastro Giuseppe era una distratta disinibizione ed incuria negli atteggiamenti ed una certa confusione negi gesti che potevano facilmente essere scambiati da gesti di natura sessuale.
    
    Una delle prima cose che mi colpìì fù la sua assoluta assenza di pudore ed una naturale disinibizione.
    
    Ad esempio: nell'officina era presente un piccolo bagnetto, visibile dall'interno dell'officina, e fin da subito mastro Giuseppe prese ad utilizzarlo senza mai curarsi di chiudere la porta, rendendosi cosi visibile nei suoi bisogni.
    
    Un giorno, mentre ero occupato dalla pulizia degli attrezzi, lo vidi entrare in bagno. Si abbassò la tuta da lavoro fino al ginocchio, poi si abbassò le mutande ed urinò. Si girò quindi verso di me con il pene ciondolante e le palle gonfie, la peluria incolta e grigia, assolutamente non curante della sua ...