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Cattivi maestri (parte 1)
Data: 06/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: BOY94cercaMATURI
... Giuseppe. In quel momento, vagamente distratto dalla vistosa peluria che Giuseppe sembrava accumulare tra le gambe, non risposi. - Hai capito! - disse Giuseppe in modo rozzo per svegliare la mia attenzione. - Si si. - replicai distratto. Alchè Giuseppe, infastidito dalla mia distrazione, guardandomi fisso inebetito come al suo solito e con la bocca aperta chiamò: - Vieni qui. - Dove? - chiesi. - Qua, vieni qua ho detto. Obbedendo mi avvicinai. Lui mi cinse dal bacino e con forza mi accomodò sulle sue gambe. Sentivo il viso di Giuseppe vicino al mio. Sentivo il suo respiro leggermente affannoso e l'odore si sigaretta, mentre continuava a guardarmi fisso con la bocca aperta. Poi senza indugi proruppe: - Ma tu la fidanzata la hai? - Per ora no. - risposi. - Ti piacciono le ragazze? Seguitò lui. Subito dopo la domanda sentii la sua mano accarezzarmi dolcemente la gamba. - Si certo che mi piacciono. - risposi. - E lo hai mai provato il cazzo? - disse lui senza patire vergogna. - No, non l'ho mai provato – risposi io imbarazzato evitando di guardarlo in viso. - E' bello sai? E' bello darsi piacere tra amici – seguitò lui. Ero tremendamente imbarazzato ed allo stesso tempo fiero di essere desiderato dall'uomo con cui passavo da oltre un mese gran parte della mia giornata. Rimasi in un silenzio imbarazzato, fissando un punto indefinito dell'officina. Il fiato di Giuseppe si faceva sempre più affannoso e ...
... percepivo, dal contatto con la mia gamba, che si stava eccitando. Poi si alzò, sempre fissandomi, e si tolse le mutande. Ritornò seduto e mi rifece nuovamente accomodare su di lui. Prese la mia mano e la mise sul suo cazzo. - Dai, toccami gioia.- disse. Presi a massaggiarli il cazzo quasi inpaurito da quello che stava succedendo. Sentivo il cazzo di Giuseppe duro e robusto. Sentivo i suoi peli folti e lunghi. Aveva un cazzo di colore nero ben fatto, abbastanza grosso e di lunghezza sopra la media, con una cappella molto grossa. Mentre si faceva toccare potevo apprezzarne la corposità. Il suo respiro era sempre più affannoso e iniziai a sentirlo gemere e dire, con la bocca a pochi centimetri dal mio viso, quasi volesse baciarmi: - Si gioia toccami. Bravo tesoro. Senti come è bello il cazzo del tuo Giuseppe tesoro. A quel punto si alzò, tenendosi il cazzo in mano. Mi accarezzo la guancia e mi passo un dito sulle labbra. Poi mi prese la testa e mi indirizzo verso il suo cazzo dicendomi: - Leccamelo tesoro. Era la prima volta che mi trovavo davanti un cazzo. Era peloso, morbido, animalesco ed a ogni mio movimento lo sentivo pulsare. Avevo il cazzo in mano di mastro Giuseppe che sembrava pronto a montarmi ed a possedermi in ogni modo. Tenevo in mano le sue palle gonfie, grosse e morbide. Poi avvicinai il cazzo al mio viso. Odorava di ormoni e sudore ed era tremendamente selvaggio. Lo misi in bocca. Sentii il sapore di sudore e di ...