1. Elisabetta


    Data: 08/12/2020, Categorie: Etero Autore: skizzoinfoiato

    ... lavatrice"
    
    "ma non si asciuga in tempo" , un sorriso "abbiamo l'asciugatrice, è arrivata tre giorni fa! dai ora togliti questa roba sporca"
    
    Rimasi in mutande, per altro anch'esse leggermente bagnate, Betty tornò appena finito di avviare il lavaggio.
    
    "quanto mi dispiace tesoro!... ma ... ma sono bagnate anche le mutande? guardiamo se si rimedia con i fazzoletti."
    
    Prese a tamponare il tessuto ma il contatto delle sue mani con il mio pube sortì l'effetto indesiderato, il mio amico si svegliò di colpo e più lei tamponava più lui cresceva. Era impossibile che non sentisse le dimensioni del mio pacco.
    
    Continuò con un certo savoir faire, ma anche Betty alla fine dimostrò una reazione a quanto sentiva. Smise quasi ti occuparsi di asciugarmi con un tocco appena percettibile, che andava a massaggiare con una delicatezza sconvolgente la mia asta, che al tocco perpetuo ebbe un nuovo impulso e si impennò ulteriormente.
    
    Le guance si colorarono di rosso, intanto a me stava provocando dei lievi sospiri e il membro prese a muoversi compulsivamente, pulsando pur trattenuto dal tessuto.
    
    Betty fece cadere i tovaglioli e mi massaggiava, o meglio mi stava masturbando con le dita che sfioravano appena i contorni della mia turgidità.
    
    Il suo sguardo era catturato dalle mie dimensioni, non ero messo male 19 cm e un paio di circonferenza, non una parola ancora era stata pronunciata.
    
    "prometti di non dirlo a nessuno!"
    
    "PROMETTI!", ripetè in tono imperativo "non una parola ...
    ... con nessuno!"
    
    "va bene"
    
    "Ho detto prometti!"
    
    "Prometto solennemente!".
    
    Alzò lo sguardo e vide certo il mio piacere scolpito sul mio volto, si protese in avanti e mi baciò.
    
    Un bacio soave, le sue labbra morbide e bagnate si posarono sulle mie, una, due tre volte. ogni volta il tempo lontano dalle mie e la distanza si accorciava, tirò fuori la lingua e con la punta percorse la superficie delle mie.
    
    Il cazzo pulsava mentre veniva accudito dal palmo destro della mano che, di quando in quando scendeva a soppesare i testicoli.
    
    le bocche si unirono in un bacio potentissimo, gli occhi mi si chiusero e la mente viaggio lontano mentre le lingue si intrecciavano e esploravano la bocca l'un l'altra.
    
    La testa girava, non avevo mai avuto rapporti con una ragazza men che meno con una donna, né mai ancora ne avevo baciata una, mi venne naturale, come prenderle il volto fra le mani.
    
    Ci staccammo per riprendere fiato: "quanto sei bella Betty"
    
    "davvero ?", disse con voce imbarazzata, "non lo faccio con tutti sappilo, e sono un pò arrugginita!"
    
    "non ho metri di paragone ma a giudicare da lui... mi sembra tu vada forte".
    
    Un altro bacio e le sue mani presero possesso dell'elastico dei miei slip, sollevai il bacino consentendo di sfilarmelo.
    
    "è bollente!"
    
    "merito tuo", un altro sorriso di soddisfazione, un bacio a stampo e mentre una mano adesso impugnava a martello la mia asta percorrendola dal basso verso l'alto e viceversa, l'altra scendeva, precedendo la ...