1. La Cinesina


    Data: 15/12/2020, Categorie: Etero Autore: DukeGB

    ... lettino ad una piazza, lettino sul quale avevo passato la mia infanzia e la mia adolescenza.Verso l’ora di cena, si andava poi in quel posticino raffinato, sperduto nella campagna della bassa in mezzo ai campi di granoturco, alcuni comuni più in là e sempre difficile da raggiungere in quanto dimenticavo la strada per via dei vari ghirigori da fare per giungervi.Al termine di un’ottima cena annaffiata da un Lugana paradisiaco, tornavamo verso casa sulla stradina dell’argine secondario, e presi da raptus improvviso, allungavamo il percorso di ritorno su stradine sterrate adibite ai trattori, parcheggiando alla bell'e meglio al chiarore di una luna piena unica testimone della nostra libidine, e denudatici tutt’e due, consumavano la nostra frenesia in piedi con lei in mio grembo o appoggiati alla macchina,sino al venire insieme, premio della nostra frenesia insaziabile di godimento reciproco. E lì sì che ricaricavo le mie batterie al suono dei suoi « adesso!!… adesso!!…», ne avrei avuto bisogno, per i quindici giorni successivi di attesa interminabile sino al nostro successivo incontro.Una delle tante volte in cui ci recammo in quel paesino, arrivammo verso la fine di un pomeriggio in cui aveva leggermente piovuto ed il praticello davanti casa era come bagnato di rugiada.Giunti con la solita voglia di possederci nel pieno senso della parola, parcheggiato velocemente davanti a casa con ricerca trepidante del mazzo di chiavi, rapidamente entrati aprimmo tutte le finestre per ...
    ... arieggiare casa in quel bel fine pomeriggio. Vi era la tipica tranquillità dei paesini di campagna della bassa in quell'ora lì, e mentre Cin Cin si sciacquava in bagno, io già nudo e lavato, trovato un telo impermeabile, uscii nel giardino e lo stesi nell’angolo nascosto dall’alta siepe.Corsi dentro impaziente a recuperare Cin Cin e scendemmo di corsa, come scolaretti emozionati, la scala che ci portò al pian terreno, due porte ed eravamo in giardino, adagiai Cin Cin nella posizione del missionario che mi piace perché mi permette di vedere tutta l’espressione di godimento sul suo volto quando viene, e con la sua guida entrai dentro di lei senza preliminari trovandola già bagnata dalla sua voglia. Quell’attimo che ho vissuto moltissime volte, è sempre stato uno dei più attesi, per il sentire il suo: ” oh” di sorpresa, misto a piacere, quando improvvisamente scivolo dentro di lei, ma ogni volta mi emoziona all’inverosimile, perché interpretato da me come segno di accoglienza dentro la sua calda figa vogliosa, in attesa del mio congiungimento.Nel mentre la penetravo con un iniziale ritmo lento, sentiamo le voci della famiglia che abita aldilà della stretta stradina che divide la loro proprietà dalla casa dove eravamo, appena aldilà della siepe, circa 50 centimetri di divisorio verde, poi la stradina ove usavano parcheggiare la macchina, indicava che erano poco distanti da noi. Aumentai immediatamente il ritmo in un furore di sensi, volevo sentire gemere Cin Cin a voce alta, e volevo ...