1. Anniversario di matrimonio


    Data: 18/12/2020, Categorie: Etero Autore: Wandering

    ... lui cambiava ritmo o cercava più profondità esplodevo con contrazioni incontrollate. Lo guardavo negli occhi intento com’era a scavarmi e a cercare il suo piacere per poi, all’esplosione, veder sfocare il suo volto e abbarbicarmi ai suoi glutei. Sentivo che anche lui era in un crescendo di piacere, sentii montare una gratitudine infinita e quando lui dopo una accelerazione quasi disperata cominciò a venirmi dentro con interminabili fiotti lo baciai con passione completamente offerta.
    
    Ora il suo corpo pesava completamente su di me ma il suo cazzo si muoveva con movimenti dolci, non più teso ma ancora duro, nuotava nei nostri umori. Io lo accarezzavo sulla nuca e sulla schiena e lui percorreva le mie natiche per poi insinuarsi e accarezzarmi ora il perineo, ora il buco del culo, ora le grandi labbra allargate e ancora turgide. Avevo realmente perso la cognizione del tempo, non so quanto avevamo scopato e quanto restammo in quella posizione.
    
    A un certo punto sfilando l’uccello mi disse “fortunato il tuo uomo…” raccolse i suoi jeans mi baciò e si dileguò. Rimasi sdraiata sul fieno con le gambe scostate e sentii scivolare gli ...
    ... umori lungo il perineo.
    
    Ero soddisfatta ma ancora languida e la mia fica era sensibilissima.
    
    Pensai che era la prima volta da quando ci eravamo sposati che tradivo Andrea, ma non provavo senso di colpa.
    
    Fu in quel momento che vidi Andrea, mi guardava con una faccia mista tra lo sbigottimento e il desiderio, una faccia che inequivocabilmente aveva visto tutto.
    
    Gli feci cenno e lui si avvicinò. Ci abbracciammo e cominciammo ad accarezzarci, lui con una mano scese in mezzo alle gambe socchiuse e frugò la mia fica ancora turgida e gocciolante poi scese con la testa. Aspirò intensamente col naso per sentire l’odore e poi cominciò a percorrermi con la lingua, prima sulle grandi labbra poi scendendo sul perineo e sul buco del culo, lentamente scostò le grandi labbra e cercò l’ingresso per poi risalire e scoprire il clitoride lavorandomelo con tocchi molto leggeri. Io, ancora sensibilissima sussultavo ad ogni tocco. Lo prese in mezzo alle labbra e me lo succhiò sempre più intensamente fino a farmi venire.
    
    Da allora non ho mai più tradito Andrea e questo anniversario è rimasto il nostro racconto dei momenti intimi.
    
    . 
«123»