1. Sara e il professore - 1a parte


    Data: 20/12/2020, Categorie: Etero Autore: alessandro1987

    ... prima con un dito, poi con due, cominciò a masturbarsi. Il professore, ormai totalmente imbambolato, sgranò gli occhi, e, senza accorgersene, ricominciò a sbattere la sua asta avanti e indietro, con forza.
    
    Monica si avvicinò, in un paio di passi lenti, e, continuando a toccarsi, afferrò con la mano libera il cazzo del professore, che quindi lasciò la presa, e fece continuare lei. Lui le fissò il viso, era inaspettatamente sexy, capelli neri, guance leggermente paffute, labbra carnose, occhi castani. E mentre la guardava, lei iniziò a scivolare verso il basso, smise di masturbarsi e si aprì la camicetta, scoprendo un seno grande e vigoroso. Ora si trovava inginocchiata ai piedi di lui, con i jeans mezzi abbassati, le mutandine allagate, un mano sul seno. Con la bocca si avvicinò a quel bel cazzo che aveva di fronte, lo sentiva palpitare, lo accarezzò ancora un po', poi lentamente se lo mise in bocca, tutto, fino a raggiungere la fine dell'asta. Iniziò a giocare con la bocca, lo succhiava forte sulla cappella, ci sapeva fare, muoveva le labbra avanti e indietro, lo stuzzicava con dei piccoli colpetti di lingua. Con le mani giocava con le palle di lui, ogni tanto interrompeva l'opera per succhiare anche i testicoli, mentre la mano proseguiva il lavoro lasciato a metà dalla bocca.
    
    Il professore, estatico, era totalmente nelle sue mani, guardava ora la bocca di lei, quel viso che inghiottiva ritmicamente il suo membro, ora il corpo di lei, con quel seno prosperoso che ...
    ... veniva sballottato dai movimenti rapidi della donna. Poi pensava a Sara, a quando il suo culo splendido lo aveva sfiorato, e a quello che era successo dopo, con quella studentessa innocente trovata a succhiare cazzi in pieno giorno. Arrivò così, galoppante, l'orgasmo. Lui sentì lo sperma percorrere la strada fino all'uscita, lei percepì il fiume in piena, con la bocca lo accolse tutto, completamente. Mentre veniva lui osservò le guance di lei gonfiarsi, e si eccitò ancora di più, riuscendo a rinnovare il getto più volte.
    
    Lei non smise mai di staccare le labbra, ormai arrivate a contatto con il suo addome, fino a quando il flusso di quel liquido delizioso non si arrestò. A quel punto si liberò dolcemente di quella asta di carne, e, rialzatasi, con la bocca ancora piena, fissò lui, che trasalì nel guardarla mentre ingoiava tutto quel carico. Monica quindi si rivestì, sempre senza dire una parola. Il professore guardò per un istante la bocca di lei unta del suo stesso piacere e lei, intuendo la sua condizione, si asciugò le labbra con il braccio, sporcando la camicetta. Poi si girò veloce e uscì dall'aula.
    
    Il professore rimase un po' interdetto, ma dopotutto, era stato tutto così assurdo che cercare di razionalizzare non avrebbe portato, pensò, a grandi risultati. Si rammentò di Sara, volse subito lo sguardo alla finestra, ma ormai non c'era già più nessuno da un pezzo. Ripresosi, si rese conto che ormai dentro di lui era rimasta solo la rabbia per ciò che aveva visto in ...