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Matilde 02-01 - domenica
Data: 20/12/2020, Categorie: Etero Autore: Alex46
La domenica da soli può essere una giornata interminabile. La si aspetta tutta la settimana ma può finire per rivelarsi di una noia mortale. Il nostro ritmo di vita è tale che non possiamo neppure concederci un po’ d’ozio senza annoiarci. Oppure non siamo capaci di stare da soli? È da stamattina che cerco qualcosa che mi occupi il tempo e, soprattutto, la mente. Ma alla fine penso solo a lui, nient’altro che a lui. Così inizio a scrivere qualcosa con la tastiera. Vedo le sue mani che mi cercano continuamente, che giocano con le mie voglie; vedo i suoi occhi che mi confermano di continuo l’amore che prova per me. Oggi se ne è andato in montagna con gli amici, ieri siamo stati a passeggiare per il centro come due ragazzini innamorati, al loro primo incontro e senza un posto dove andare a pomiciare. Invece siamo due amanti che nella testa hanno solo di voler rivivere ogni momento di quelle ore che passano assieme, che sentono il bisogno di fissare ogni secondo di questo amore folle, di questo rapporto iniziato a tre che oggi continua a due più forte che mai. Giusto il contrario di quello che succede normalmente... Seduta sul divano sfoglio distratta una rivista, passando invece in rassegna i momenti più belli di ieri. Non penso all’amore di ieri sera, o al bacino di saluto di questa mattina che lui mi ha dato mentre praticamente dormivo... Penso alle strade che abbiamo percorso mano nella mano, le vetrine davanti alle quali abbiamo fantasticato acquisti ...
... impossibili, specie quelle degli antiquari. Penso al tavolino del bar, per l’aperitivo, dove cominciavo a confondere le risate con quella strana euforia che ti prende, l’allegria del sentirsi appartenenti all’altro. Solo alla fine penso al divano di casa nostra dove finalmente abbiamo potuto escludere il mondo. Mi rivedo Michele che chiude la porta, io sono già sdraiata sul divano e lui si avvicina dicendomi quanto sia bella, quanto mi desideri e con quanta magia. Con sofferenza risento il sapore e il calore delle sue labbra, avverto ancora la voglia di stringerlo, di essere tra le sue braccia, di sentire il suo corpo schiacciarmi contro il divano, mentre le mani scoprono con quanta intensità mi desideri. Rivivo appieno l’attesa di essere nuda sotto di lui, le mani che mi spogliano. Mi sento pronta, come lo ero ieri. E allora socchiudo le gambe mentre la mano scivola sotto ai pantaloni aperti, ad accarezzare l’orlo degli slip, e poi più giù fino al clitoride che sento spingere contro il tessuto. Intingo dolcemente un dito in questa figa bagnata, lo porto alle labbra pensando a come ha fatto lui quando, sfilati i miei slip, mi ha assaggiato, per poi ribaciarmi con ancora quel sapore sulle labbra. Sto spasimando in una voglia che oggi non può ancora essere soddisfatta. Mi pizzico i capezzoli, quasi volessi punirmi per il desiderio irrefrenabile che sento crescere dentro di me. Mi pizzico forte fino a che la schiena si inarca, fino a che le gambe si divaricano ...