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Matilde 02-01 - domenica
Data: 20/12/2020, Categorie: Etero Autore: Alex46
... aspettando di godere nel ricordo di ciò che è stato. Mi tocco, lasciando che le dita navighino e scivolino dentro di me. Le sento scorrere sempre più forte, vedo le sue dita, lecco le mie. Voglio venire, sto per venire, invece aspetto, in quella sofferenza dolce che è l’attesa dell’orgasmo. Lo fa anche Michele, quando mi porta così distante che non so neppure più come mi chiamo per poi rallentare e godere del mio stato di necessità. Lui aspetta sempre che gli chieda più volte di farmi godere, per farmi impazzire ancora di più. Ma poi alla fine, con le dita sprofondate nella figa, vengo e nei sussulti lo vedo sopra di me, mentre mi fa sua e mi grida tutto il suo amore. Fuori splende il sole, anche se fa freddo. L’inverno non è ancora arrivato, ma queste giornate così chiare hanno una loro vaghezza misteriosa, la dolcezza degli ultimi e splendenti colori dell’autunno. Dopo qualche minuto di immobilità luminosa e di silenzio squilla il telefonino. Stesa sul divano, il cuore mi batte forte. - Sei tu... amore! Cerco di trovare una posizione più comoda... come se lui mi fosse vicino. Che voce calda! - Dove sei? - Sono partito adesso da Lecco, ma forse ci sarà un po’ di coda... Sento un gran voglia ricrescermi dentro... Vorrei giocare con lui. Con le mani riscivolo alla ricerca del piacere. - Non correre, io ti sto aspettando... È andato tutto bene? - Sì, benissimo. Saluti da Rino... Gli parlo e il desiderio di toccarlo è forte. Vorrei averlo ...
... qui per poterlo baciare, per poterlo stringere tra le mie braccia. Continuo a parlargli, a raccontargli come mi sono toccata poco fa. - Poco prima che tu chiamassi lo stavo facendo... - Cosa, amore? - Mi stavo masturbando e pensavo a te, pensavo che tu fossi già qui... La sua voce diventa roca e mi dice che anche la sua mano si sta muovendo. Gli piace che gli parlo, lo eccito. - Sta attento, stai guidando... non fare lo scemo! Continuo a toccarmi e sento il clitoride pulsarmi fra le dita. I silenzi al telefono si fanno lunghi... godo della mia voglia di godere, e sento la sua. - A che punto sei? Io non ce la faccio più! - Anch’io, anch’io... - gli rispondo. Tengo il telefonino con la testa reclinata sulla spalla. M’infilo due dita... sono completamente bagnata, con l’altra mano continuo a giocare con il clitoride. Il corpo s’inarca scosso da brividi. - Ecco... sììì... sto godendo! - Sì, amore... sì, dai, dai... - mi sussurra. Prolungo il piacere... la mia voglia di lui. Porto il polso fra le gambe. Lo stringo fra le cosce, immagino sia il suo cazzo, mentre anche Michele sta godendo, mi muovo come se fosse in me. - Matilde, mi sto sborrando nei pantaloni... e sto guidando... non sto andando veloce, però sono al volante... ora vengo, vengo, amore, per te! Mi ritrovo quasi seduta... sudata... Fuori c’è il crepuscolo. Sento il liquido caldo affacciarsi e iniziare una lieve discesa giù per le cosce. Mi sembra di sentire il suo sperma, ...