1. L'Elementalista ( 3 di 8 )


    Data: 21/12/2020, Categorie: pulp, Autore: Hermann Morr

    ... panorama di Alzara. Era una distesa di erba alta pianeggiante, con un sentiero che serpeggiava in mezzo. Dirigeva verso una grossa casa in lontananza da cui si protendeva un muretto. Era in controluce, non si distinguevano i particolari, ma lui sapeva perfettamente di cosa si trattava, nei sogni aveva camminato più di una volta per quel sentiero. Preso dall'emozione corse di sotto con la camicia ancora aperta e uscì per vedere se fosse possibile arrivarci. Ma niente, dopo aver girato attorno tutto il paese dovette concludere che quel paesaggio non esisteva, o esisteva solo attraverso quella finestra. Un salto dal primo piano era complicato, ma non impossibile. Tornò alla cameretta, ormai aveva in mente un programma chiaro: riposino, doccia, aperitivo al bar, recuperare borsa e infine mettersi a letto e sperare che il sonno gli portasse consiglio. Due giorni dopo era di nuovo senza un soldo, ma aveva un piano. Due giorni in cui aveva vissuto di aperitivi e biscotti, aveva esplorato inutilmente la campagna attorno al paese ed era tornato alla scogliera senza trovare più nessuno. Per fortuna nell'archetipo di un paese di mare non potevano mancare le reti, ne aveva ottenuta una lunga e bella robusta, da peschereccio, cedendo ...
    ... in cambio il suo capanno. Con gli attrezzi nel ripostiglio aveva potuto inchiodarne un capo sotto la finestra della camera da letto e buttare il resto di sotto. Ora poteva aggrapparsi per scendere nell'altro luogo che non era più Alzara. Arrivò senza incidenti, il terriccio sotto l'erba era morbido. Aveva ancora la camicia arancione, la maglietta stava nell'inseparabile borsa da spiaggia assieme a qualche giornale raro e un litro di minerale di marca mai sentita. L'erba arrivava al gomito, ai margini del sentiero crescevano anche soffioni e spighe verdi di gramigna, quelle che si possono usare come freccette e si attaccano ai vestiti. Colse un soffione per soffiarlo nel cammino. La casa in lontananza era quella in cui era cresciuto nella sua città, Parma, e se avesse percorso il sentiero nell'altra direzione sarebbe arrivato al cortile della scuola che frequentava tempo prima. Tutto come da sogno. La Parma onirica aveva diverse differenze rispetto a quella materiale, una in particolare di quelle differenze intendeva sfruttare. Ma comunque era un posto vivo, c'erano i negozi, c'era gente, c'erano gli equivalenti della sua casa e attività, grazie a cui avrebbe potuto procurarsi tutto il necessario. C'era anche tanto da vedere. 
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