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Prime esperienze di un giovane passivo
Data: 24/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: RedTales
... passò a svegliarci dicendo di scendere per la colazione. Ma non lo feci e restai a letto. Anche Sergio restò in camera. Mi disse subito che gli restavano cinque giorni prima di compiere ventun'anni e di andarsene da li e che in questi ultimi giorni voleva divertirsi il più possibile. Mi strappò di dosso il lenzuolo, mi allargò le gambe e, con quel palo dritto che si trovava in mezzo alle gambe, si tuffò dentro di me dandoci dentro come un disperato. Gli gridai che mi faceva ancora male ma non mi ascoltò nemmeno. Cominciai subito a sentirlo sbattere contro di me e poco dopo il suo sudore iniziò a colarmi addosso. Allora si che sentii un gran male ma non potei nemmeno fiatare perché mi aveva tappato la bocca con la sua infilandomi la lingua dappertutto. Oggi, con tutta l'esperienza che ho fatto in tanti anni, ricordo ancora la foga di quel ragazzo e, ti assicuro, rimpiango di non aver saputo apprezzarlo allora. Durò tantissimo e mi inondò il buco due volte perché non si fermò nemmeno dopo essere venuto la prima volta… R: ma da come me lo racconti sembra che… L: che mi piacesse? Si, dopo i primi minuti di dolore scattò qualcosa dentro. Comincia a sentire una strana sensazione che non era dolorosa anche se stranissima. Volevo gridargli di fermarsi ma non perché mi facesse male ma perché non riuscivo a sopportare quel qualcosa che poi capii era un lentissimo e lunghissimo orgasmo anale. Ovviamente con la sua lingua in bocca non pronunciai parola, restandomene immobile nella ...
... speranza che si fermasse. Ma non lo fece, non subito e quando si alzò mi trovai sfinito e quasi incapace di alzarmi. Madido del suo e del mio sudore. Più tardi, quando ce la feci a sedermi, mi accorsi che ero venuto pure io e avevo bagnato tutto il lenzuolo. Ecco, quelle furono le mie prime dodici ore nell'istituto. Penso sia inutile continuare su quanto mi fecero successivamente. Puoi immaginarlo. Posso solo dirti che nelle settimane successive con i miei compagni di stanza provai tutto, ma proprio tutto, quello che si può fare tra maschi. Tutto, ricordatelo. R: quindi hai cominciato così. Una brutta storia. Sei sicuro che vuoi che la scriva? L: si perché anche se nei primi momenti non è iniziata come avevo sempre pensato potesse accadere… R: cioè… vuoi dire che i maschi ti interessavano prima di entrare li? L: si, ma era una di quelle idee che senti dentro e ti vergogni solo per averla pensata. Non ti dimenticare che eravamo nei primi anni settanta. Mi ero trovato a pensarci più di qualche volta ma poi era sempre restata solo fantasia. R: mi spiace per quello che ti hanno fatto, però a sentirtelo raccontare… mi è diventato duro. L: dai, facciamo una pausa. Spegni il registratore. Ovviamente appena lo spensi Luca si dedicò al mio indurimento, questa volta usando solo la bocca, e che bocca. Ma vorrei lasciar stare questo aspetto della storia e riprendere dopo l'eccitante pausa che mi propose. L: come ti dicevo l'idea di stare con un altro maschio mi ...