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L'amore per il sesso
Data: 24/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Passionale36
... fossi. Avevo venti anni e studiavo diritto all’università degli studi di Siena, vivevo con i miei genitori e come figlia unica avevo, appunto, il privilegio di una stanza tutta per me. Durante la settimana studiavo e non mi prendevo svaghi, ma il fine settimana cercavo di rimediare e uscivo con le amiche in giro per locali e in cerca di ragazzi carini. Le mie amiche avevano successo decisamente più di me, ma non perché fossero più belle, ma perché erano decisamente molto più disinibite rispetto a me, non gliel’ho mai detto ma secondo i miei pensieri loro erano proprio delle troiette, sempre pronte a fare esperienze e a far godere il loro pube. A me piaceva il sesso, ne ero decisamente attratta, ma non ero tipo da farlo con persone che non mi piacevano in maniera totale, ne tantomeno con sconosciuti presi cosi a caso in discoteca. Una sera ci ritroviamo io e le mie due amiche Sara e Francesca a casa mia, si parlava di ragazzi e ad un certo punto Sara mi fa: "Ma lo sai che tu piaci a Giulio". Giulio era un ragazzo bellissimo, cioè non solo bellissimo, ma il più bello dell’università, moro con gli occhi verdi, un fisico scolpito da 10 anni di nuoto agonistico e amato da madre natura che gli ha donato un pene di dimensioni notevoli, almeno cosi dicevano le mie amiche che lo avevano visto in costume. "Sara, ma come te ne esci", le dico io, "ma ti pare che Giulio sta dietro a me", "invece è cosi", mi dice lei, "me lo ha detto il suo miglior amico che mi sono scopato ...
... ieri sera dopo la disco". Potevo crederci, se era vero, e lo era sicuramente, che Sara avesse fatto sesso con questo tipo, era allora vero anche il pettegolezzo su Giulio. Per farla breve neanche una settimana dopo io ero la sua ragazza ufficiale. Lui era un tipo decisamente molto trasgressivo e mi ha insegnato ciò che vuol dire fare sesso. Con lui ho avuto le mie prime esperienze sessuali, a cominciare da ciò che vengono comunemente chiamati rapporti orali. Le prime volte ero molto imbranata, mi imbarazzava quando mi guardava negli occhi eccitato e sentivo il suo pene da sotto gli slip che spingeva forte sul mio pube. Ho ancora in mente la prima volta che si è spogliato nudo. Avevo davanti ai miei occhi il suo pene, duro, turgido, non so quanto poteva essere lungo ma ai miei occhi era lunghissimo. Lui mi prese la mano e se la mise proprio li, avevo il suo cazzo in mano ed ero tesa, nervosa, come se avessi un biglietto della lotteria vincente, "Massaggialo Amore", mi disse, e io cominciai un lento movimento su e giù, più il suo respiro aumentava più la mia mano aumentava il ritmo, ad un certo punto lui mi prese in braccio e mi portò in bagno, mi poggiò sulla lavatrice e mi disse: "voglio leccartela." Avrei voluto fermarlo, dirgli che mi vergognavo e che nessuno mi aveva mai visto nuda ma non riuscivo a proferire parola, ero eccitata, ora lo so, ma in quel momento non riuscivo a capire cosa avessi. Mi tolse la gonna, poi le calze, avevo le gambe nude ora e vidi ...