-
L'amore per il sesso
Data: 24/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Passionale36
... il suo viso scivolare giù sui miei piedi e appoggiare le labbra sul mignolo destro, e da li usare la lingua su di me. "Mi piace il tuo sapore", mi disse, poi riprese a leccare salendo lungo le mie cosce, "mi piace come mi lecchi", gli dissi e queste mie parole lo fecero ancora più eccitare. Con i denti prese l’elastico intorno allo slip e mordendolo lo fece scivolare giù, mi allargò le gambe, ero nuda con la mia figa colante davanti al suo viso mentre il mio di viso era rosso dalla vergogna ma ora so anche dall’eccitazione. "Vuoi che te la lecco Amore?" Non risposi, non riuscii a rispondere, ma per lui quello fu un si e la sua lingua cominciò a girare intorno al mio interno cosce. Non capii più niente, ansimavo prima ancora di sentirla avvicinarsi alle mie piccole e grandi labbra e lanciai un urlo quando la sentii dentro di me. Me la leccò non so per quanto, sentivo il calore della sua lingua salire dalla mia figa al mio cervello, intense vampate di piacere mi inondavano la mente e offuscavano la vista, "prendimi la testa se vuoi e segui il mio movimento", mi disse, ma non lo feci. Poi si alzò di scatto, "lo vuoi dentro?" Capii volesse dire un dito, le dissi di si, ma quando vidi che la sua mano andava a prendere il suo pene e ad indirizzarlo su di me capii che mi avrebbe riempito con qualcosa di molto più voluminoso che un semplice dito. Avrei potuto fermarlo ma ero eccitata, troppo eccitata, ed urlai di dolore quando entrò dentro di me. Sentivo lo schiocco ...
... delle sue palle che sbattevano contro il mio pube, lo sentivo scivolare tutto dentro di me senza nessun tipo di resistenza, i miei umori colavano dal suo cazzo e la mia eccitazione era al massimo, cominciai a pensare di essere una troia quando cominciai a sentire il bisogno di avere un altro cazzo da leccare mentre venivo montata da lui, ma mentre pensavo ciò, sentii qualcosa di caldo inondarmi la pancia e capii che era lo sperma che entrava dentro di me con la forza di un mare in burrasca, ed io urlai il mio orgasmo sentendolo colare dalla mia figa . Da quel giorno ogni volta che ci vedevamo lui voleva fare qualcosa con me, ricordo il giorno che mi ha insegnato a godere facendolo “venire” . "Lo vedi il mio cazzo", disse, "ti piace vero, prova a toccarlo con le labbra", "ma non l’ho mai assaggiato, magari non mi piace "dissi io, "non ti preoccupare, ti piacerà, fidati", allora mi avvicinai alla sua cappella, ne sentii il suo odore forte ,ne ero un po’ disgustata e mi fermai, ma la sua mano mi prese la testa e l’attirò a se, dicendomi, “toccalo non aver paura", e le mie labbra si poggiarono sulla sua cappella, "ecco cosi, brava, ora tira fuori la lingua", la tirai fuori e cominciai a leccare il buchetto al centro della cappella, da dove quando ha lo stimolo ogni uomo urina, ma non ebbi disgusto, mi piaceva. Leccai la punta come fosse un gelato e la cappella come fosse la ciliegina su una torta, mi piaceva quel suo sapore dolciastro, cazzo se mi piaceva. "Scendi giu ...