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L'amore per il sesso
Data: 24/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Passionale36
... movimenti scoprivano e ricoprivano la sua cappella bagnata dall’eccitazione, cominciai a sentire il bisogno irrefrenabile di assaggiarla, di sentire il suo cazzo in bocca, ma lui non me lo permetteva. Mentre io continuavo a masturbarlo lui si avvicinò alla mia figa con il viso e cominciai a sentire la sua lingua bagnarmi intorno le grandi labbra, ma non affondava, io volevo essere scopata , anche solo con la lingua , "ti prego leccamela", gli dissi strillando, "mi piace la tua figa, è succosa" , "ti prego leccamela non ce la faccio più", "ti piace il cazzo vero, te ne vuoi scopare altri?" "Siiii mi piace il cazzo, dammelo". A queste mie parole la sua lingua affondò dentro di me , la sentivo leccare e baciare le mie grandi labbra, "si leccamela, cosi". Ebbi un fremito ancora più forte quando sentii le sue labbra ciucciare il mio clitoride gonfio. Sentivo l’orgasmo salire ma lui era bravo, appena ne ero troppo vicina la sua lingua usciva dalla mia figa ormai un lago e baciava il mio seno, ciucciava i miei capezzoli ormai duri, li mordeva e li ciucciava, era un tormento troppo piacevole, volevo godere. "Fammi godere, scopami come una cagna", gli dissi eccitatissima. Lui si alzò , mi levò le manette e mi disse di rivestirmi. "Ma perché, non voglio, sono eccitata". "Fidati Amore, rivestiti, in compenso mentre lo farai io starò qui accanto a te e continuerò a toccarti e baciarti". Mi rimisi la magliettina senza il reggiseno e la gonna senza gli slip, era questo che lui mi ...
... chiedeva , e nel frattempo sentivo le sue labbra che mordevano il mio collo , le sue mani che palpavano il mio seno. Ero vestita ora, lui mi alzò la gonna, mi baciò la figa fradicia asciugandola con le labbra e mi condusse verso la porta per uscire. "Dove andiamo?" Gli chiesi, "andiamo in una bisca a trovare dei miei amici che non vedo da un bel po’, gli devo un favore e ora è il momento di restituirglielo, tu aspetterai in macchina, cinque minuti e poi torniamo a casa", "ok Amore, come vuoi tu". La bisca era distante solo cinque minuti da casa ma ricordo benissimo che furono i cinque minuti più lunghi della mia vita, mi sembrava di essere partita per un lungo viaggio, non si arrivava mai ed io ero sempre più eccitata al pensiero del suo cazzo dentro di me, dio come mi mancava. Arrivammo e mi disse di aspettare li. Lo vidi entrare in bisca e uscirne dopo dieci minuti. Vieni un attimo dentro anche tu, voglio presentarteli. Entrammo nella sala biliardo. Era piena di uomini che giocavano , ce ne erano di tutti i tipi, giovani vecchi belli e brutti, ma decisamente i due che mi presentò Giulio erano i più belli e più avvenenti. Erano vestiti con dei jeans e una magliettina strettissima che faceva risaltare i loro fisici. "Piacere, io sono Dario, piacere io sono Sergio, piacere Alice." Dario aveva un fisico da palestrato, asciutto e muscoloso, non troppo alto, Sergio era decisamente più alto ma si intravedevano le cosiddette maniglie dell’amore, ma di certo non era ciccione, ...