-
PattyBlue40 - la mia storia - cap. 3
Data: 24/12/2020, Categorie: Etero Autore: PattyBlue40
PattyBlue40 > la mia storia 3� capitolo � alcuni flash della mia vitaIo sono molto mattiniera. Abitudine questa che mi trascino da quando ero ragazzina e, come tutte le cattive abitudini, difficile da sradicare. E, se una volta un po� mi pesava far trascorrere questo �tempo morto�, da quando lavoro e mi sono sposata ed ho avuto i figli, quelli del mattino presto restano gli unici momenti totalmente miei; esclusivi; senza alcuna interferenza esterna.Intorno alle 7,00 di solito mi faccio una doccia. Poi, ancora in accappatoio, preparo la colazione per tutti e quindi dò la sveglia al resto della �truppa�.Ovviamente essendo in 4 e disponendo solo di 2 bagni, sono questi i momenti di massimo casino![prima che nascessero i gemelli e sino a quando erano piccoli, mi divertiva moltissimo sfruttare la sua fisiologica erezione mattutina per svegliare mio marito: via il lenzuolo e, inginocchiata o accosciata al lato del letto � o anche sdraiata sul letto, quasi di traverso � carezzarglielo leggermente e poi lasciarmelo scivolare tra le labbra. Chiaro che lui si svegliava immediatamente� mugugnava di piacere, si assestava nella posizione migliore� ma raramente io portavo a compimento la mia opera! Proprio nel momento in cui lo sentivo irrigidirsi, gonfiarsi, vibrare contro il mio palato� mi interrompevo e, ridendo, mi allontanavo dicendogli di sbrigarsi, che era tardi� eccetera. Molto spesso completavo l�opera poi, in cucina, mentre lui seduto al tavolo sorbiva il suo caffellatte con ...
... fetta tostata ed imburrata e cosparsa di marmellata � rigorosamente fatta in casa, con le mie manine d�oro � io, accosciata tra le sue gambe, facevo colazione con lui, �di lui�. Ma altrettanto spesso interrompevo nuovamente il pompino sul più bello, quasi al culmine� lui naturalmente si incazzava; io me la ridevo. Mi piaceva restare con quella sensazione di non completa soddisfazione, di sottile tensione, di attesa, di latente eccitamento� il che caricava entrambi sino al suo rientro� sino alla sera quando davamo poi libero sfogo ai desideri maturati nell�arco della giornata.Abitudine persa, questa! Certo i ragazzi che crescono, i miei impegni di lavoro che diventano più precisi e scanditi, gli impegni di lavoro di mio marito, le preoccupazioni sempre maggiori� e mettiamoci anche un po� di pigrizia, molta stanchezza� e, non ultimo, il fatto che comunque fosse diventata una �abitudine�; quasi un dovere che alla fine non dava più grande soddisfazione a nessuno dei due.Finita per esaurimento!Colpa sua, come colpa mia� per carità!Per inciso: in questi ultimi giorni d�estate (primi giorni di settembre), sfruttando la maggiore libertà concessaci (vuoi per l�irregolarità iniziale del mio lavoro che per l�assenza dei ragazzi, ancora al mare� beati loro!), un paio di mattine abbiamo rinverdito la �tradizione del pompino mattutino�� il piacere dei ricordi e la leggera stilettata dei rimpianti� ma per me anche angosciante per altri motivi (è necessario che li spieghi?): mio marito ...