1. La carezza del professore


    Data: 26/12/2020, Categorie: Etero Autore: lifewithoutyou

    Quell'anno il consiglio di classe aveva optato per un giro delle città medievali del nord. Ci trovavamo a Ferrara, diretti a Milano, essendo partiti da Roma due giorni prima. All'inizio l'idea del viaggio mi eccitava, per le conoscenze che avrei potuto fare, sperando sopratutto nei ragazzi più grandi o magari qualche �extra� tipo fratello o cugino, accodatosi all�ultimo momento appresso ad uno dei compagni di classe. Il mio entusiasmo si era però rapidamente attenuato, allorché avevo realizzato quanto i maschi che si erano presentati fossero mediocri! E ora ero li, sola e sconsolata, a guardare la strada che passava, contando le ore che ci separavano dal rientro. Che palle quel viaggio! Da tempo la mia verginità era diventata un peso per me e avevo accarezzato a lungo l'idea che quella gita sarebbe potuta essere lo scenario ideale per perderla. Sin da molto giovane, avevo sempre fantasticato che la mia prima volta l'avrei dovuta ricordare per il resto della mia vita. Solo ultimamente però, continuava a frullarmi per la testa un'idea che mi turbava sempre di più, diventata com'era un chiodo fisso nelle mie masturbazioni serali, che regolarmente portavo a termine, nonostante la presenza di mia sorella sul piano superiore del letto a castello che condividevo con lei. Era un chiodo fisso da cui mi astenevo dal parlare con le mie amiche, eccezion fatta per Tonia, con la quale potevo tranquillamente condividere questo e ben altro. Tonia era più grande di me di qualche mese e la ...
    ... simpatia che esisteva tra di noi era totale, affascinata com'era da me e io da lei sin dai primi attimi della nostra amicizia, cominciata qualche mese prima durante le vacanze estive in Sicilia. Tonia era bella, sensuale, intelligente ed aveva il più bel sorriso che avessi mai visto, uno di quelli che ti mette subito di buon umore quando hai la fortuna di vederlo. Entrambe ci eravamo scoperte attratte dagli uomini; uomini grandi intendo e quando dico grandi non mi riferisco alla grandezza fisica o cronologica. Un uomo grande è un maschio che ti fa sentire la sua bambina, uno che ti accende emozioni semplicemente guardandoti, uno che ha la vita stampata nel volto e che, quando ti parla, ti costringe ad ascoltare in silenzio, perchè ciò che dice ti arricchisce. La mia prima volta, anzi la mia e quella di Tonia, ce la si immaginava accadere con un tipo del genere. Ma come si fa ad incontrare un tipo così a 16 anni? Va da solo che all'epoca dei fatti non ero fidanzata. A dire il vero non mi andava di esserlo. Ultimamente i miei coetanei non mi attraevano più. Dopo i primi baci con la lingua, c�erano stati i primi toccamenti, i primi orgasmi manuali, i primi impacciati tentativi di sesso orale, sia dati che ricevuti e, ad un certo punto, tutto aveva raggiunto lo stallo assoluto, grigia routine, con il ragazzetto di turno che cercava immancabilmente di indurmi ad infilare la mano nei pantaloni per suo personale piacere e nessuno che si prendesse cura di me. E cosi alla fine mi ero ...
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