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La carezza del professore
Data: 26/12/2020, Categorie: Etero Autore: lifewithoutyou
... stufata e avevo deciso che era meglio starsene da sole. Ma il destino quella volta mi prese in contropiede e tutto cambiò all�improvviso durante quel trasferimento da Ferrara a Milano.Quando Vanni mi si sedette accanto nella parte posteriore dell' autobus, che procedeva a rilento verso Milano, la prima sensazione che ebbi in effetti fu fastidio. Era grande e grosso e come si sedette sentii il suo corpo voluminoso schiacciare il mio contro il finestrino dove sedevo sola. Mi ero spaparanzata a dovere, allargando braccia e gambe ad invadere due posti ed in effetti stavo molto comoda. Cosi al suo arrivo fui costretta a ricompormi, per permettergli di accomodarsi accanto. Eravamo partiti da un pezzo e li per li non capivo il perché quest'omone grande e grosso avesse all'improvviso deciso di cambiare posto. Vanni io non lo conoscevo, ma avevo notato in partenza da Ferrara il suo ingresso in autobus e, origliando frammenti di conversazione, pareva avesse perso quelli della sua scuola, pure alloggiata presso il nostro hotel. Gli serviva un passaggio e i miei prof avevano deciso di aiutarlo. Aveva un aspetto simpatico. Era alto, giovanile, doveva avere all�incirca una cinquantina di anni, un po� fuori forma, ma tutto sommato accettabile. Sin dall�inizio del viaggio c'eravamo già scambiati un paio di sguardi fugaci. Lui sedeva davanti e pareva attratto in modo morboso dalle mie gambe. Un po� era pure colpa mia. I miei pantaloncini non lasciavano molto spazio alla fantasia. Come si ...
... piazzò a sedere accanto a me si girò e, sorridendo con aria sorniona, mi porse la mano presentandosi."Ciao, sono Vanni. Ti spiace se mi siedo qui?" La sua voce aveva uno spiccato accento del nord."Davanti fanno un casino della madonna e mi hanno fatto venire il mal di testa. Sono uno dei professori dell�altra scuola che stava nel vostro hotel. Ho perso gli altri e per fortuna ho trovato voi che andate a Milano. Altrimenti ero proprio nei casini!""Piacere Flavia" risposi in tono laconico.Normalmente, la conversazione si sarebbe spenta li e io avrei ripreso a sonnecchiare, ma quel tizio mi incuriosiva. Rimettendomi a sedere composta, accavallai le gambe. L'orlo dei pantaloncini mi era oramai risalito all�inguine, a causa della posizione stravaccata tenuta tutto quel tempo. Sedendo da sola non me ne ero preoccupata molto, ma ora che ero in compagnia avrei dovuto ricompormi. Ma il mio istinto esibizionista prevalse, così decisi di non farlo. Avevo appena fatto il trattamento di bellezza alle gambe e queste ora risplendevano sensuali, perché nasconderle? Madre natura, aiutata da anni di nuoto, me le aveva create belle toniche e la crema che le avevo dato me le rendeva lisce e profumate. Notai che il suo sguardo era molto interessato a loro. Si capiva benissimo che le piacevano e la cosa mi eccitava. La gita stava prendendo la piega giusta�La conversazione continuò piacevole, con lui che continuava a sbirciare le mie cosce sfacciatamente.�Allora ti va di chiacchierare� O preferisci ...