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La carezza del professore
Data: 26/12/2020, Categorie: Etero Autore: lifewithoutyou
... fare a lui. Presa dall�eccitazione, riportai d�istinto la testa verso il membro. Stranamente stavolta prenderlo in bocca mi riuscì meglio, nonostante le dimensioni piene. Lui muoveva il bacino ritmicamente, aiutandosi con la mano che mi teneva la nuca. Sentii ripetutamente la cappella premermi in gola e un paio di volte soffrii il conato. Mi ritrovai a lacrimare, ma era tutto cosi eccitante che lo lasciai fare. Il pene pareva scoppiargli e sembrava stesse per venire di nuovo, ma lui non lo permise e si ritirò ancora una volta, riportandomi in posizione supina. Mi ritrovai così stesa accanto a lui, con la sua mano tra le mie cosce, con il dito che cercava la vagina. Come tocco l�introito, si arrestò bruscamente.Ero vergine e lui, anche se non completamente preso di sorpresa, reagì come se ne avesse avuta conferma definitiva. Cosi mi guardò dolcemente e mi baciò di nuovo con passione.�Lo vuoi?�, sussurrò con dolcezza sorridendo.Io chiusi gli occhi e deglutendo di eccitazione, annuii. Allora il dito, che sostava all�ingresso, si mosse e oltrepassando l�imene, s�infilò delicatamente dentro di me, arrestandosi solo dopo aver raggiunto il fondo. Provai istantaneamente una sensazione fortissima di fastidio misto a piacere, che mi lascio' un attimo senza fiato. Lui cominciò a strisciare su e giù la parete vaginale, fino allora violata di rado, procurandomi un piacere talmente intenso, che mi ritrovai costretta, senza volerlo, a mugolare. Non mi era mai accaduto di essere ...
... costretta a emettere gridolini di piacere e restai alquanto sorpresa dal fatto di non riuscire a controllarmi. Sin da quando avevo dodici anni, mi ero auto penetrata parecchie volte e un paio di ragazzetti ci avevano pure provato, anche se con scarsi risultati, ma quella era la prima volta mi fosse fatto con tanta maestria. Penetrando la vagina profondamente e con delicatezza, era come se volesse preparami a ciò che sarebbe accaduto da li a poco. Continuando a gemere di piacere, mi accorsi all�improvviso di avere senza accorgemene spalancato le cosce esageratamente, fino a ritrovarmi le ginocchia all�altezza della faccia. In altre circostanze, non avrei tollerato quella posa imbarazzante, ma in quella situazione quella posizione mi arrapava. Dopo avermi fatta godere per cinque lunghissimi minuti, Vanni si mosse, prendendo posizione sul mio corpo nudo. Mi sembrava di toccare il cielo con un dito. Sentivo che il momento si avvicinava. Continuando a deglutire per l'eccitazione, avevo il fiato grosso e il mio corpo era attraversato da forti scariche di adrenalina. Con le mani appoggiate sull�interno delle mie cosce, si accertò che le mie ginocchia fossero adeguatamente spalancate, per poi avvicinare il suo sesso eretto al mio. Sentii la punta calda e dura che prendeva contatto con la vulva, cominciando a premere delicatamente. Il suo bacino cominciò una serie di spinte con ritmo lento, accennando appena la penetrazione. Quei movimenti mi facevano trasalire, nell�attesa che qualcosa di ...