1. Non si scherza con il fuoco...


    Data: 27/12/2020, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: iprimipassi

    ... dopo pochi istanti. La ragazza era seduta a terra, nuda, col respiro affannato e la saliva che le colava dalla bocca lungo il mento. Andrea la guardava con aria di sufficienza, mentre lei riprese a toccarsi con lentezza, senza staccare gli occhi da quel pene che fino a poco prima la stava soffocando.Avvicinò un suo piede alla vagina della ragazza, scansando la sua mano e inserendoci l�alluce senza troppi complimenti. Lei urlò per la sorpresa. Un urlo roco, breve e che si ripeté pochi secondi dopo, quando Andrea prese a muovere il piede ritmicamente, penetrandola come con un piccolo pene. Caterina si lasciò andare, appoggiando la schiena al comodino e iniziando a gemere oscenamente.�Ti piace, puttana?�. �Aahh� si� aahh�. �Ma guardati, basta un dito e perdi la testa. Sei solo una cagna in calore�. �Mmhhh� continua� si�. �Non dirmi quello che devo fare�, disse Andrea, accelerando il ritmo e portando Caterina al limite. Quando si accorse che lei stava per venire, ritrasse il piede. Caterina si sollevò di scatto, fiondandosi con la bocca sul pene di Andrea e portandosi una mano sulla vagina per continuare a masturbarsi. Ma lui le bloccò la testa. �Togli quella mano da lì, tu godi quando lo decido io�, intimò.Caterina era stordita, inginocchiata a terra, con un orgasmo montante che non poteva soddisfare. Andrea la guardava con superiorità, sembrava quasi deriderla con gli occhi.�Sdraiati per terra, e tieni le mani sopra la testa�. La ragazza eseguì. Lui le si avvicinò al viso. ...
    ... �Apri la bocca�. Appena fatto, vi infilò parte del suo pene, ormai quasi completamente eretto. Solo il glande, che era la porzione che riusciva ad entrare senza forzare la mandibola. Iniziò a muoversi come se le stesse scopando la bocca. I gemiti della ragazza si odevano distintamente, seppur soffocati da quell�ingombrante pezzo di carne che le ostruiva la cavità orale. Si muoveva in maniera sempre più rapida, col pene che gli si gonfiava a vista d�occhio sentendo quel corpo femminile sotto di lui completamente alla sua mercé.Una volta sul punto di venire, tirò fuori il membro dalla bocca di Caterina, riversandole una quantità abnorme di sperma addosso, tra i capelli, sul viso, sul seno, fino a impiastricciare, con le ultime gocce, i peli del suo monte di venere. Appena terminata l�eiaculazione si alzò, rivolgendosi alla ragazza che lo guardava immobile: �Ora ti vesti e ti togli dalle palle. Sei fai la brava e non ti masturbi, domani mattina alle dieci torni qui che ti apro quel bel culo che ti ritrovi�. Caterina, con una voce languida, carica di desiderio gli rispose: �Ti prego, non mi lasciare in queste condizioni, fammi venire�. Andrea fu irremovibile: �Se vuoi provare il mio cazzo, fai quello che ti dico io. Altrimenti vattene e non farti più vedere�. �No� io... lo voglio�. Rassegnata, Caterina, si alzò chiedendogli: �Posso almeno lavarmi?�. �Qui no, a casa tua fai quello che ti pare�. �Ma dovrò attraversare la città in bus, si nota che sono piena di sperma, mi vedrà un sacco ...