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La Vetrata (parte 2)
Data: 27/12/2020, Categorie: Etero Autore: Ninfa
Non riesco a lavorare, non riesco a mangiare, non riesco a pensare ad altro che al suo odore, alle sue dita, alla sua lingua e ogni volta che lo faccio un brivido mi percorre tutta la schiena. Finalmente è Giovedí mattina, le ore a lavorare non passano mai, ho 10 minuti di pausa, prendo la banana in borsa, la mangio sempre prima di ogni allenamento ma lo stomaco è chiuso, penso a lui, cosa sto facendo? Sto simulando un pompino alla banana, non ho mai messo in dubbio la mia capacitá di farli eppure oggi, come una cretina, alleno anche la bocca, Andrea mi ha dato alla testa. 12.30 liberaaaaaa, il cuore ha un ritmo strano, credo di avere l'ansia, cammino verso la macchina guardandomi intorno, magari sa anche dove lavoro? Lui sa tutto no? Basta Sara torna in te per cortesia. Sto guidando verso la palestra, ho quasi paura di incontrarlo, devo respirare, non l'ho mai trovato prima di allenarmi, perchè dovrebbe esserci oggi? Entro nel parcheggio della palestra, guardo l'orologio, sono in anticipo e sono nervosa, devo fumare una sigaretta. Cerco le sigarette in borsa, non le trovo, devo respirare, questa donna non sono io, io ho sempre tutto sotto controllo. Eccole, nel solito punto dove le metto sempre, solo che la vista è annebbiata, non controllo la mia ansia, per fortuna adesso scaricherò tutta questa agitazione in sala. Scendo dalla macchina, accendo la sigaretta, faccio un tiro lunghissimo e butto fuori il fumo abbassando le spalle, se facessi questo esercizio senza ...
... sigaretta i miei polmoni ne trarrebbero più beneficio, ma il motto del 2018 è "si vive una volta sola". "Ce la fumiamo insieme?" Quella voce, mi giro di scatto, lo guardo, si sta accendendo una sigaretta. "Ciao Sara, mi stavi aspettando?" "Andrea ciao, veramente no" "Vorresti dirmi che non mi hai pensato nemmeno un po'? Peccato" "Ti ho pensato, forse più del dovuto. Solo che ti aspettavo dopo l'allenamento non adesso" "Avevo voglia di vederti e adesso ho voglia di baciarti" Si avvicina, mi accarezza la guancia e affonda la sua lingua nella mia bocca, un bacio intenso, gli appoggio la mano sulla schiena e mi attacco a lui, ho voglia di stringerlo. Si stacca, mi sorride: "Ho una proposta da farti" "Sentiamo" mi tocco nervosamente le labbra "Vorrei che tu saltassi l'allenamento" "Per fare?" "Per portarti a pranzo" Qua le cose vanno all'incontrario, prima mi infila die dita dentro e dopo mi invita a pranzo? E io che mi aspettavo un invito a letto. "Va bene ma posso essere onesta con te?" "Sempre" "Non ho fame, ho lo stomaco ribaltato da due giorni, ho atteso questo momento sai? Allora se io ti dicessi che ho molta voglia di renderti il favore, che magari pranziamo dopo, tu ti spaventi?" "Hai mai sentito di un uomo che si spaventa davanti ad una bella donna che lo vuole?" Sorride compiaciuto "Facciamo cosí Saretta" Saretta? Siamo già ai nomignoli e per quanto sia incredula questa cosa mi piace "Qui vicino c'è un posto dove possiamo stare tranquilli, dove posso anche guardarti non solo ...