-
Soft bondage
Data: 28/12/2020, Categorie: Etero Autore: LeccaLeccaFica
"cosa ci facciamo qui?" chiesi a Chiara, la mia più cara amica che, per quella sera, si era improvvisata agenzia matrimoniale. "cara mia Alessandra, siamo qui perchè tu sei single da troppo tempo. e sai cosa significa?? significa che ti stai rattristando!!" mi passò il bicchiere che se ne stavo poggiato sul tavolino di vetro del locale che lei aveva scelto per l'incontro. Sorseggiavo piano il liquido trasparente, pensando che Chiara non poteva sapere quanto fossero infuocate le mie nottate da single. A volte rimorchiavo qualche ragazzone in uno di quei locali bui con la musica troppo alta per parlare, altre volte invece toglievo dall'armadio l'intera selezione di giochi erotici che il mio ex mi aveva insegnato a collezionare, compleanno dopo compleanno. Forse capitava più spesso che fossi da sola a darmi piacere, ma questo non significava che la mia vita da single fosse triste, io l'avrei definita più che altro libera. Libera dai problemi di gestione della vita di coppia, libera di godere quando e come volevo, libera di divertirmi con chi o con che cosa avessi voluto, libera, punto! Dopo dieci minuti trascorsi in silenzio, Chiara si alzò di scatto per andare incontro ad un uomo sui quarant'anni, vestito di scuro, capelli brizzolati più lunghi del dovuto e barba falsamente non curata. Allungò la mano verso di me "Giovanni, molto piacere." "piacere mio. Alessandra" risposi alzandomi. Chiara trovò subito una scusa per lasciarci soli e lui ordinò ...
... due cocktail. Parlammo del più e del meno, niente di particolare, il tutto e il niente che forma le vite di ognuno di noi. "quindi, questo incontro punta al nostro matrimonio? per lo meno secondo la tua amica..." se ne uscì lui dopo un attimo di imbarazzato silenzio. "bhè, per lo meno per lei!" " a me basterebbe baciarti... scusami la franchezza!" Lo fissai per un lungo istante, non era brutto, a suo modo era pure affascinante, dalla conversazione avuta fino a quel momento sembrava anche piuttosto interessante e la sua franchezza mi lasciò dapprima sconcertata, poi eccitata. "solo baciarmi?" domandai civettuola e teatralmente risentita. "non solo. no. da quando ti ho vista mi girano in testa altre idee, un pò più ardite di un bacio!" un bell'uomo e con la risposta pronta. mi sentivo davvero eccitata. "e quali altre idee avresti?" domandai per stuzzicarlo. "per esempio di portarti a casa mia..." "dunque, perchè siamo ancora qui?" Pagò i drink e mi portò a casa sua. La villetta era piccola e graziosa, arredata con cura e gusto. Non ebbi esattamente il tempo per visitarla, ma ebbi modo di vedere con più calma la camera da letto. Al centro troneggiava un favoloso letto a baldacchino di legno scuro, lenzuola di cotone bianco candido e alcuni piccoli cuscini in raso nero. "wow! che bel letto.." sussurrai. "ed è pure comodo..." mi bisbigliò lui nell'orecchio allungando le mani per svestirmi. Mi tolse il miniabito e mentre ...