1. Soft bondage


    Data: 28/12/2020, Categorie: Etero Autore: LeccaLeccaFica

    ... lasciandomi ansimante e tremante.
    
    Si accorse che stavo spudoratamente godendo e senza fermarsi leccò il mio clitoride dandomi ancor apiù brividi.
    
    Stavo ancora compiacendomi per quell'orgasmo di cui assaporavo le ultime tracce quando qualcosa mi colpi una natica. Era un dolore bruciante, seppur di breve durata, ma bastò a riportarmi alla realtà e a guardare quell'uomo con un frustino in mano che sorridendomi mi accarezzava la natica appena colpita.
    
    Ricambiai il sorriso e subito lui mi colpì, due colpi in rapida successione che mi fecero tremare e, anche se non avrei voluto, mi stavo eccitanto al punto che ero pronta per un altro orgasmo.
    
    Ma che mi succedeva? Lui mi faceva male e io godevo?
    
    Il colpo prese in pieno la mia fessura bagnata, era una sensazione elettrizzante e sentii colare il mio piacere tra le grandi labbra.
    
    Si avvicinò con la mano alla mia natica arrossata, assestò due schiaffoni al mio sedere prima di massaggiarlo, infilò due dita nella fica e sorrise, altri due schiaffoni e ormai sentivo il culo caldissimo e arrossato.
    
    Mi fece abbassare le gambe per potercisi infilare con il capo, prese a titillare il mio clitoride con la lingua e poi con le dita, lo strofinava, lo stropicciava, lo pizzicava, lo leccava e lo succhiava, lo stringeva forte e poi dolcemente, e ad ogni assalto sentivo
    
    crescere il piacere, gemevo forte e lanciai anche qualche gridolino, lui non si fermò nemmeno un attimo assecondando il mio bacino che si muoveva ...
    ... in preda a spasmi di piacere, infine alzò il capo e strofinò le nocche della mano contro il mio clitoride finchè esplosi in un orgasmo ancor più forte del primo.
    
    Lui mi sorrise ed io, ancora in preda ad un piacere trabordante feci una smorfia che voleva assomigliare ad un sorriso di gratitudine.
    
    Si alzò lentamente e avvicinò la sua erezione alla mia bocca, avrei voluto liberare le mani per poterlo accarezzare e toccare, ma il suo grosso cazzo caldo mi si infilò in bocca e cominciò a muoversi quasi soffocandomi, resistetti a forza a dei leggeri conati di vomito ma mi salirono le lacrime agli occhi. Lui prese con entrambe le mani la mia testa e la mosse avanti e indietro ad un ritmo insostenibile, la sua erezione bagnata della mia saliva mi riempiva la bocca e pensavo mi stesse toccando la gola, i conati si fecero forti e le lacrime scendevano numerose, faticavo a respirare ma impensabilmente, questo essere sottomessa e umiliata mi dava un piacere devastante.
    
    Succhiavo il suo membro al meglio delle mie possibiltà e mi impegnavo, godevo nel vedere il suo sorriso soddisfatto e i suoi gemiti soffocati. Rallentò fino a fermarsi. Uscì dalla bocca e prese a masturbarsi ad un centimetro dal mio viso.
    
    "apri la bocca!" mi disse in tono deciso. Non mi feci supplicare, spalancai la bocca e allungai la lingua sentendo che potevo sfiorargli la punta di quell'asta dura. Il suo piacere arrivò caldo e denso nella mia bocca, deglutii e poi leccai il cazzo che mi veniva ...
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