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Soft bondage
Data: 28/12/2020, Categorie: Etero Autore: LeccaLeccaFica
... slacciava con maestria il reggiseno cominciò a baciarmi, rimasi con indosso solo un paio di slip ormai bagnati del mio eccitamento, il suo tocco si soffermò sulle mie natiche, le accarezzava e le pizzicava a piene mani. Presi a spogliarlo e lo lasciai completamente nudo, la sua erezione contro il mio ombelico fece aumentare la mia voglia. "giochiamo un pò?" mi sussurrò infilando le dita nell'elastico dei miei slip per levarmeli. Annuii e mi lasciai guidare sul letto. Finì di togliermi gli slip poi mi fece sdraiare al centro del letto. Agli angoli , in prossimità delle colonne del baldacchino, apparvero come per magia dei laccetti di raso rosso, mi legò i polsi e le caviglie lasciandomi sdraiata e inerme davanti ai suoi occhi. "non temere" mi disse "puoi liberarti tirando un pò. prova." Tirai dolcemente il polso e il nastrino si sciolse lasciandomi libera. Mi sentivo più tranquilla e mentre mi rilegava pensavo che durante un orgasmo non sarei riuscita a trattenermi dal tirare quei nastrini, come leggendomi nel pensiero prese le mie mani e mi mostrò che potevo saldamente afferrare la colonna in legno. cosa che feci più volte durante la serata. Tutta questa strana preparazione mi eccitò inaspettatamente, mi sentii calda e bagnata. Lo sentii trafficare con qualcosa a terra, ma dalla mia posizione potevo solo immaginare, lo vidi rialzarsi con un frustino fatto di cordini di lana, circa una trentina terminanti con dei piccoli nodini. Lo fece ...
... scivolare sul mio corpo, ogni centimetro fu accarezzato dalla morbida lana e mi mossi per il solletico, poi, all'improvviso, con quel morbido frustino mi colpì in pieno ventre. Non faceva male, era un colpo fastidioso ma dentro di me accese il desiderio di riceverne un altro e solo l'idea mi fece avere un fremito. Il secondo colpo arrivò sui seni, colpendo in pieno i capezzoli che si irrigidirono, mi incurvai protendendo i seni, volevo un'altra tenera frustata, la fica si stava bagnando copiosamente. Un paio di colpi si assestarono sui miei seni dandomi un piacere infinito. Poi, tre colpi veloci colpirono la mia fighetta esposta a lui e mi piaceva, ansimai e fui colpita da altri colpi, ansimai ancora. Lui infilò due dita nella mia fighetta, la sentì bagnata e pulsante. "vedo che ti piace..." mi disse infilandomi in bocca le stesse dita perchè le succhiassi. Gliele leccai senza trascurare un solo millimetro di pelle, la sua erezione si fece più evidente. Lasciò cadere il frustino di lana e si abbassò nuovamente per raccogliere qualcosa, questa volta era una bacchetta sottile, di cuoio nero, terminante con una palettina di pochi centimetri quadrati. Mi liberò i piedi e mi fece sollevare le gambe, ora il mio sedere era davanti al suo naso, leccò la mia fessura con lentezza, pensavo a me legata, frustata e ora leccata e questo pensiero fece nascere in me un orgasmo che salì piano dal ventre e, con l'ennesima leccata, si srotolò nella fica bagnata ...