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Soft bondage
Data: 28/12/2020, Categorie: Etero Autore: LeccaLeccaFica
... annidato nel mio ventre si srotolò piano verso il clitoride, anche il suo piacere stava per raggiungere il culmine, mi prese per i capelli costringendomi a sollevare il busto, allungò le mani e mi prese i capezzoli. Li strinse forte tra le dita pizzicandolmeli come nessuno aveva fatto prima. Due scosse di dolore mi investirono, il dolore , come una saetta, corse dai capezzoli alla mia fighetta colpita forte dal suo cazzo durissimo, nel tragitto il dolore si trasformò in bruciante piacere e quando raggiunse la fica fu un orgasmo elettrizzante, lui lasciò i miei capezzoli violacei per tenermi i fianchi e colpirmi con una forza tale da amplificare quel piacere brutale che mi obbligava a muovere convulsamente il bacino. Restammo fermi qualche istante, il suo sesso ancora dentro di me, la mia schiena contro il suo petto, le sue labbra sul mio collo, ansimanti ed esausti, sudati e felici. Decidemmo di fare una doccia, ma ci trovammo entrambi sotto il getto dell'acqua calda, le sue mani che strofinavano delicatamente la mia schiena, il profumo inebriante di muschio bianco del docciaschiuma... Bastò poco per riaccenderci, in pochi minuti ci trovammo avvinghiati l'uno all'altra, l'acqua calda che scorreva sulla nostra pelle, le nostre lingue che danzavano cercandosi, le mani impegnate a toccare ogni centimetro di pelle bagnata. La sua erezione contro il mio ventre, il mio eccitamento che mi scaldava. Dopo alcuni attimi gli baciai il collo e poi i capezzoli, lui mi fece ...
... inginocchiare e mi mise in bocca il suo cazzo durissimo. Sentivo l'acqua scorrermi addosso, ma i suoi gemiti mi fecero scordare ogni cosa e continuai a succhiare e leccare finchè non fu lui a ordinarmi di rialzarmi. Con una mano prese i miei polsi e mi costrinse a tenere le braccia in alto, contro le mattonelle che, nonostante l'acqua scrosciasse bollente, erano fredde. il paradossale cambio di temperatura sulla mia schiena e le mie natiche mi fecero venire un brivido, mi mossi un pò ma lui mi costrinse a stare ferma spingendo il suo bacino contro di me. Mi fece aprire le gambe, poi con la mano libera mi sollevò una gamba mettendosela attorno alla vita, mi abbracciò e sollevò quel tanto che bastava per penetrarmi. Gli gettai le braccia intorno la collo e mi appesi a lui cercando di tenere tutto il suo caldo cazzo duro dentro la mia figa eccitatissima. Lui mi impalò più volte, tenendomi i glutei con le mani e succhiando un capezzolo con forza. Il calore dell'acqua rese tutto più rapido, contrassi i muscoli della mia figa e urlai mentre l'ennesimo orgasmo mi avvolse lasciandomi tremante e stravolta, anche i suoi colpi si fecero ravvicinati e potenti, poi lo s entii ansimare, mordere il mio capezzolo fino a farmi male e infine godere intensamente. "devo ricordarmi di ringraziare la tua amica..." mi sussurrò lasciando un bacio leggero nel mio orecchio e provocandomi brividi indistinti per tutta la schiena. Dopo una doccia, questa volta vera e con lo scopo ...