1. Natale da Margherita


    Data: 29/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Altra

    ... residui di moralismo scomparire, mentre mi afferra i capelli dietro la nuca. "Senti, facciamo che ora vai giù e io penso che sia lei a spompinarmi e vediamo che effetto mi fa." Non me lo lascio dire due volte, anche perché ora è bello duro e ho proprio voglia di farmi scopare la bocca. Inizio succhiandogli il glande, lecco il limitare della cappella gonfia con movimenti circolari. Poi me lo prendo tutto, finché riesco, e mi muovo su e giù, sempre più veloce. Marco mi blocca la testa proprio mentre ce l'ho tutto dentro, in gola. Respiro, ma di tanto in tanto ho il principio di un conato. Mi dice "E il tuo l'hai portato? Eh?" io non posso rispondergli e lui lo sa. "L'hai portato anche qui il tuo bel cazzo?" Certo che l'ho portato. Glielo faccio capire succhiando più forte e più veloce. Mi afferra il polpaccio destro e lo tira verso di lui. "Mettimela in faccia, dai." Accolgo volentieri la richiesta. Mi stringe forte il culo e me lo muove mentre mi lecca voracemente. Marco ha la lingua lunga e la preme contro il clitoride e poi me la infila dentro. Continua ad alternare questi due movimenti mentre io lo spompino e gli stringo le palle. Appena le lascio lui si abbandona in un orgasmo silenzioso ma forte, a giudicare da come freme e mi stringe le natiche. Mi metto accanto a lui, ha la barba luccicante, saliva e umori della mia fica generosa. "Allora, che effetto fa, pensare di scopare la bocca di una diciottenne?" Ride. "Non male, non male. Ma tu non vuoi venire?" "No, preferisco ...
    ... tenermi per domani." La vigilia di Natale è il mio giorno preferito. Di solito io e Marco finiamo di preparare i dolci e facciamo le arance con i chiodi di garofano. Pare che tutti abbiano qualcosa da fare, tranne Gaia che zompetta da una stanza all'altra. Viene a chiedermi se l'accompagno a fare una passeggiata con il cane. "Sì, tra quanto vuoi uscire?" "Anche subito, quando vuoi." "Dammi mezz'ora e ricordami come si chiama il cane." "Jack!" Fuori l'aria è gelida e secca. È una bella giornata, con il cielo azzurro terso. Lascio scegliere a Gaia la strada, che sembra la stia a sua volta facendo scegliere al cane. "Basta che non ci perdiamo.", le dico divertita. "Ma no, so dove stiamo andando. Da questa parte c'è il vecchio capanno di Giudo, ci tiene gli attrezzi e la legna. Francesca, senti, quando arriviamo al capanno voglio che mi controlli." "Che intendi?" "Ecco io.. Non sono mai stata dalla ginecologa e le mie amiche... Beh abbiamo fatto delle cose, ma neanche loro sono esperte. Voglio che mi guardi tu. Non lo dico a mamma e papà." "Ma più che altro sono io che potrei dirlo a mamma e papà." mi prende il polso e si avvicina, fissa i suoi occhi quasi lucidi nei miei, e mi dice "Ti prego, no." "E va bene, va bene." Continua a farmi strada verso il capanno. Dentro è più ordinato e luminoso di quanto mi aspettassi. Gaia lascia cadere il guinzaglio di Jack e mi chiede di togliermi la giacca, che butta a terra. "Scusa, così stiamo più comode." fa lo stesso con la sua, si toglie ...
«1...345...8»