1. Natale da Margherita


    Data: 29/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Altra

    Natale 2038 Io e Marco per questo Natale andiamo in montagna, a casa di Margherita. A me non andava molto perché gli ultimi mesi sono stati difficili e intensi, ma ormai abbiamo confermato la nostra presenza e disdire ora è una figura peggiore di quella che faremo andandoci poco sorridenti. Vengono anche Cristina con Alessandro e i bambini, Giovanna e Vito che si trascinano Gaia, la figlia diciottenne e il cane, un piccolo terrier di cui scordo sempre il nome. Per noi che non abbiamo avuto figli, queste situazioni conviviali sono sempre complesse, soprattutto a Natale. Sensazioni agrodolci. Gaia, per essere la figlia di due persone così apatiche, è veramente speciale. Ha un sorriso per tutti, è curiosa ma mai invadente, alle nostre feste ci prende amabilmente in giro per i nostri feticci e per tutte le novità tecnologiche con cui non riusciamo a tenere il passo. Partiamo oggi, l'antivigilia. Cristina con suo marito, il cane di Giovanna e i bambini. Vito si è offerto di testare la nostra macchina nuova, sapendo che io e Marco odiamo guidare. Infatti cosa l'abbiamo comprata a fare... Potevamo tenerci la mia vecchia Volkswagen. Comunque sul cane abbiamo posto un educato veto e poi il bagagliaio è pieno di abete, bacche, palle natalizie che monterò sul camino e userò per decorare vari punti della casa. Margherita deve lavorare fino al 24 e ci raggiungerà la mattina di Natale. È ambiguo che la padrona di casa sia l'ultima ad arrivare, ma è in perfetto "stile Margherita" e ...
    ... comunque ha incaricato Guido, il fido custode, a fare provviste, accendere i camini e aprire la baita al nostro arrivo. Indosso jeans comodi e un maglione di lana che grida inverno. Stivaletti bassi. Abbiamo caricato la macchina e siamo passati a prendere la felice famigliola. Vito si è seduto alla guida e abbiamo lasciato l'altro sedile anteriore a Giovanna che soffre il mal d'auto e rischia di farlo venire a tutti con la nuvola di profumo che si porta appresso. Gaia, che è minuta, è obbligata a stare dietro, in mezzo a me e Marco. Indossa un vestito di lanetta azzurro e sotto calze che sembrano lavorate all'uncinetto e lasciano intravedere la pelle bianca delle sue cosce. Puntini grandi come capocchie di spillo. Profuma di buono, di fresco, di ormoni. E soprattutto profuma poco. Mentre si sistema sul sedile, fra sospiri e battutine ai suoi genitori, mi solletica la spalla con i lunghi capelli scuri. Li porta mossi, naturali. Ha una pelle meravigliosa, tesa, liscia. Guance rosa e piene. Quando ho conosciuto Giovanna aveva dieci anni di più di sua figlia oggi ed era bella, ma Gaia è proprio stupenda e ha i lineamenti ancora più delicati. Intravedo Marco che le guarda le cosce e mi chiedo cosa stia pensando, forse sta notando la stessa freschezza sento io. I nostri sguardi si incrociano e mi sorride, tra affetto e malizia. Vent'anni fa, quando insieme abbiamo scoperto tutto un nuovo modo di concepire la sessualità, eravamo veramente scatenati. È Marco che mi ha iniziata al sadomaso e ...
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