1. Natale da Margherita


    Data: 29/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Altra

    ... chiama Jack e corre via. Mentre torno verso la baita sono spaventata all'idea che per la vergogna andrà a raccontare tutto a Vito o Giovanna e farò la figura della maitresse che ha circuito un'innocente. Certo la madre non ammetterà che ha solo preso da lei. Invece una volta entrata la trovo lì, che gioca con i suoi cugini. Vito e Giovanna sul divano, i regali sotto l'albero, Marco che cucina con Cristina. Alessandro mette legna nel camino, "Francesca, ciao. Ha detto Gaia che hai voluto passeggiare fino al vecchio sentiero." "Sì, è bellissima la vista da lì." dico con grande sollievo. La giornata procede normalmente ne sono veramente felice. Mentre taglio la frutta per il vin brulé, Marco mi cinge la vita e mi annusa il collo, da dietro. "Tutto bene?" Annuisco. "Sei sicura? Mi sembri turbata. Ti sei pentita di essere venuta qui?" mi giro e gli dico piano "No baby, va tutto bene. Sono contenta. Comunque la creatura squirta." Marco mi fa tanto d'occhi. "Ma che dici?" "Shh.. Tranquillo, dopo ti spiego." È tutto pronto per la cena, che è davvero piacevole. La musica è giusta, il cibo è buono. I bambini alzano il tono dell'umore, ma non sono nemmeno troppo agitati. Sono felice di questa giornata che volge al termine. Vito si alza per fare un brindisi che conclude con "E ora, tutti pronti, mettetevi i cappotti, o faremo tardi per la messa di mezzanotte." Io e Marco ci guardiamo sorridenti, "Ragazzi, cari, ci avete trascinato in chiesa quando vi siete sposati e l'abbiamo fatto ...
    ... volentieri. Anche i battesimi e tutto quanto, ma stasera no. Io e Francesca vi aspettiamo qui per il vin brulé." "Ah perfetto, così potete badare voi a Jack!" a questo punto Gaia guarda il padre e gli dice "Papà, sai, pensavi di stare io con il cane. Vedi, non mi sento molto bene e non vorrei prendere freddo." Nel giro di mezz'ora è tutto in ordine in cucina e noi siamo rimasti soli con Gaia. Mentre lei è in bagno, raggiungo Marco che si è steso a riposare in camera. Lascio la porta socchiusa e gli racconto dell'interessante scoperta del pomeriggio. Lui sorride. Si sta eccitando da morire. Ha sempre avuto un debole per l'eiaculazione femminile. Sento bussare. È Gaia. "Posso?" "Si, entra." Si siede sul letto, dalla mia parte. "Hai detto che voi vi dite tutto, vero?" Annuisco. "Allora posso parlare liberamente. Volevo ringraziarti per oggi e chiederti scusa per come sono andata via di corsa. Mi sono spaventata." "Non ti preoccupare, ora stai meglio?" Lei mi sorride, sembra sincera. "Sto molto bene e ora... Ecco... Vorrei sdebitarmi." Guarda Marco negli occhi, come se aspettasse il suo consenso. Si avvicina e mi bacia, con la stessa passione del pomeriggio. Intanto mi tocca il seno da sopra i vestiti. Io mi metto più comoda e la accolgo tra le gambe aperte. Le tolgo il maglione. Rimane con una canottierina nera semitrasparente. Continua a baciarmi e a leccarmi il collo mentre Marco le sfiora le tette, sode e piene. La sento solleticata da brividi, con il monte di venere che premere ...
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