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Natale da Margherita
Data: 29/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Altra
... aiutata a gioire di essere una gran troia, invece di vergognarmene. Anche io penso di avergli dato molto da questo punto di vista: i suoi primi orgasmi prostatici, la sua prima schiava, la sua prima orgia... Nell'ultima decade ci siamo calmati parecchio, ma non rinunciamo mai a festeggiare il mio compleanno in un albergo ad Amsterdam che ha camere attrezzate con ogni gingillo e feticcio immaginabile. E anche in casa, nella normalità, il sesso è ancora bello e presente. Ci tiene giovani. Mentre penso a tutte queste pregusto i dolci di Natale e il goulash che Cristina prepara sempre per la vigilia. Gaia si è abbandonata sul sedile e credo stia dormendo. Comunque ha gli occhi chiusi e tiene la testa inclinata sulla mia spalla. Ogni tanto le curve e i tornanti ci avvicinano, tutti da un lato e mi trovo Gaia addosso o la vedo addosso a Marco. Mi sembra di scorgere un sorriso sulle sue labbra e ripenso ai miei vent'anni quando ogni contatto fisico mi solleticava di piacere e curiosità. Guido ci aspetta nella baita che è ancora più bella e accogliente di quanto la ricordassi. Gli ellebori alle finestre, le pareti perlinate, il divano rosso. C'è anche l'albero di Natale e il camino è già acceso. Mentre Vito e Giovanna si sistemano nella loro stanza, Marco si mette in cucina per dare in inizio alla preparazione dei dolci tipici. Io comincio a lavorare il festone di abete, fuori sul patio, per non sporcare. Gaia esce con me, senza cappotto. Il freddo le rende i capezzoli così turgidi ...
... che si vedono attraverso il vestito. "Tesoro, se mi vuoi aiutare devi metterti qualcosa addosso, si gela." in un sorriso mi risponde "Volevo chiederti il permesso di iniziare a decorare l'albero con gli addobbi che hai portato." "Certo, fai pure. Ricordati che prima vanno messe le lucine, poi le decorazioni grandi e più pesanti, e poi il vetro." "Va bene, ma poi mi aiuti?" "Certo Gaia, ti raggiungo fra poco." Rientrando in casa fa una piccola giravolta che mi lascia sospirare. È divertente vedere dall'esterno Marco che attrezza la cucina e Gaia che cerca il capo delle lucine. Mi piacerebbe che fossero più vicini. Posso finalmente entrare anche io per attaccare il festone al camino e scaldarmi un po'. Dalla cucina rumori di piatti e musiche di natale. "Sai, Francesca... Vorrei chiederti una cosa che mi vergogno di dire a mamma e anche ai miei amici." Mi dice Gaia sottovoce mentre ancora sbroglia le lucine. Mi siedo accanto a lei, per terra, a gambe incrociate, cercando di immaginare il suo segreto. "Dimmi, sarò una tomba. Ma non ti garantisco che non lo dirò a Marco perché ci diciamo quasi tutto." "Marco va bene. Ecco... Vedi, è una cosa di sesso e visto che tu non hai figli, ho pensato che potresti essere più esperta." "È uno strano collegamento logico, ma non è detto che sia sbagliato. Comunque dimmi pure." "Ok. Allora... Io non riesco ad andare con i ragazzi. Non è che non mi piacciono, ma è come se fossi bloccata." Le chiedo se è vergine e mi dice di no. Che ha fatto sesso. ...