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Alina
Data: 30/12/2020, Categorie: Etero Autore: Quasar
Alina l'aveva conosciuto da pochi giorni, durante una breve vacanza solitaria al mare, e avevano cominciato a frequentarsi. Parlavano volentieri di tutto e, nelle lunghe passeggiate sulla spiaggia, lei aveva avuto l'impressione che qualche volta lui, camminando, la sfiorasse intenzionalmente con la mano.Era solo un'impressione, ma doveva ammettere che se fosse stata vera le avrebbe fatto piacere. Luca la intrigava, e cominciava a pensare che sarebbe stato bello esplorare il sesso con lui.Lei non lo immaginava, ma Luca pensava le stesse cose su di lei. Non era per caso che la sfiorava di tanto in tanto: voleva trasmetterle il suo desiderio.Finalmente, un giorno decisero di noleggiare un gommone e andare al largo, per esplorare la costa e magari trovare qualche spiaggia isolata e meno affollata. La giornata era soleggiata e molto calda, nonostante la brezza marina."Caspita, che caldo" disse Alina "Quasi quasi ne approfitto per farmi una bella abbronzatura come si deve... Ti spiace se mi tolgo il reggiseno... del bikini?" "Ehm... no no, fai pure" balbettò Luca. Lei non se lo fece ripetere e slacciò i gancetti, rimanendo a seno nudo e sdraiandosi contro il bordo del gommone.Quella posizione metteva ancora più in risalto il suo seno, sotto gli occhi di Luca che, ipnotizzato, non riusciva a guardare altrove. Lei chiuse gli occhi, godendosi il sole... e gli sguardi del suo amico, ne era consapevole. E ne era felice.Luca era un po' in imbarazzo, ma era uno spettacolo. Ma doveva ...
... sforzarsi di guardare altrove, perchè temeva che la sua leggera erezione, che sentiva nascere dentro il costume, diventasse evidente agli occhi di Alina.La quale, nel frattempo, continuava a parlare del più e del meno, ad occhi chiusi, incurante del seno che sobbalzava ad ogni onda e dell'effetto che faceva sul ragazzo di fronte a lei.Luca si era ormai arreso, non riusciva più a controllarsi. Quella vista aveva risvegliato tutti i pensieri più peccaminosi che aveva fatto su Alina, e la conseguenza era l'erezione che deformava ormai vistosamente il suo costume. Cercò di nasconderla appoggiando il braccio sul ginocchio in modo che fosse davanti al costume, ma sapeva che sarebbe servito a poco.Continuava ad ammirare Alina e il suo corpo nudo e sudato, sensualmente appoggiato al gommone. Era come paralizzato, ma la desiderava.Lei aprì gli occhi e scrutò l'orizzonte. "Uhm, niente spiagge alternative, vedo... Ti va se facciamo un bagno qui al largo?" disse voltandosi verso di lui. In un primo momento lo guardò negli occhi, ma le sembrò che avesse una strana espressione, come di sorpresa.Si avvicinò a lui, che sembrò irrigidirsi. "Allora, che ne dici? E' così limpida l'acqua... e muoio di caldo..." insistette la ragazza. Si avvicinò ancora, sedendosi sul fondo di legno del gommone accanto a lui, che invece era seduto più in alto sul bordo di plastica e reggeva il timone. Lei appoggiò la testa piegando un braccio, sul ginocchio del ragazzo, e lo guardò sorridendo."Ecco, adesso se ne ...