1. Bomber!


    Data: 01/01/2021, Categorie: Etero Autore: Apogeo

    ... esterrefatti. Tolse maglia e pantaloncini e rimase in mutande, calzettoni e scarpini da calcio. Non indossava il reggiseno, accessorio per lei assolutamente inutile. “Attento a non fartelo diventare duro!” disse senza guardarmi, rivolta verso il muro. “Troppo tardi mi sa” esclamai! A quella mia osservazione lei si voltò di colpo. Mi guardò fra le gambe e poté constatare che un’erezione stava effettivamente crescendo nelle mie mutande! Rise sguaiatamente, “Porco” sentenziò. Si sedette sulla panca, velocemente si tolse tutto ciò che ancora indossava, si alzò e si incamminò a grandi falcate verso di me. Approfittai di quei pochi secondi per osservare il suo corpo muscoloso, i suoi addominali eccessivamente scolpiti, le sue cosce tornite ed infine l’esagerata escrescenza della carne della sua vulva. Mai ne avevo vista una simile. Voluttuosa e gonfia. La vista di questo spettacolo mi turbò terribilmente.
    
    Mi raggiunse e mi afferrò per un braccio trascinandomi dentro lo spogliatoio e senza proferire verbo mi spinse contro il muro e mi baciò. La sua lingua penetrò energicamente nella mia bocca avvolgendo, con movimenti rapidi, la mia. Il sapore della sua saliva era estremamente intenso, amarognolo e acidulo, molto eccitante. Mi baciava con veemenza facendo sparire completamente le mie labbra fra le sue, generando una fuoriuscita di saliva che lentamente scendeva sui nostri menti. Ero sopraffatto ed inebriato da questa esplosione sessuale senza freni, mai mi era successo prima ...
    ... di avere che fare con una donna dotata di tanto ardore.
    
    Mi sentivo come una barca in mezzo alla tempesta, rapito da un’incontrastabile deriva di desiderio. Marta mi afferrò per un braccio e mi trascinò verso il lettino per i massaggi che si trovava alla sinistra della porta di ingresso. Ci salì con un balzo, allargò le gambe, mostrandomi il suo sesso fradicio che si schiudeva come un fiore luccicante di rugiada del mattino e strattonandomi portò la mia testa fra le sue cosce, schiacciando il mio viso sul suo pube. Fui pervaso da un mescolio di odori travolgenti, umori e sudore generavano un cocktail olfattivo irresistibile. Sporco, inelegante, ma assolutamente meraviglioso. Affondai la lingua dentro di lei, senza dolcezza, senza indugio e raccolsi quanto più nettare potei . Un sapore fortemente acidulo mi riempì la bocca, mentre le mie narici si colmavano degli effluvi provenienti dai suoi inguini, dalle pieghe della sua carne e dal suo ano. La leccai a lungo, assaporando ogni millimetro della sua intimità, dal clitoride, alle labbra, all’ano. L’odore della sua femminilità fradicia si spandeva poco per volta intorno a noi profumando di sesso tutto l’ambiente. La desideravo, la volevo, mi sentivo esplodere.
    
    Slacciai in fretta e furia i pantaloni ed abbassai le mutande, il mio cazzo, duro come un sasso, si innalzo svettante. Non persi tempo. Appoggia il mio glande pulsante fra le labbra gonfie e dilatate della fica di Marta ed iniziai a farmi strada tra la carne bollente ...